Scuola dell’Infanzia: sogni e sorrisi, anno dopo anno

Un anno ricco di esperienze La nostra scuola dell’infanzia ha vissuto un anno scolastico intenso e ricco di iniziative, tra concorsi, attività creative e laboratori che hanno coinvolto con entusiasmo bambini, insegnanti e famiglie. 📖 “Storie in cammino” La scuola ha partecipato al concorso promosso dal Circolo Ricreativo Villotte San Quirino con il libro “Lara la rana”, nato all’interno del progetto “Viva l’acqua”. La storia racconta il viaggio di Lara, una rana che, dopo essersi persa, affronta un percorso alla ricerca della propria famiglia, incontrando lungo il cammino tanti animali diversi. Il racconto, nato dalla fantasia dei bambini e guidato dalle insegnanti Annalisa e Monica, è stato tradotto in friulano e arricchito dagli elaborati artistici realizzati con la collaborazione di Giulia Bier. Il 23 maggio i bambini, insieme alle loro famiglie, hanno ricevuto riconoscimenti e premi presso la sede del Circolo Ricreativo Villotte. 🌾 “IO sono FVG” Grazie alla preziosa collaborazione di Sara Biasotto, la scuola ha partecipato anche al progetto “IO sono FVG”, dedicato alla valorizzazione dei prodotti locali. In collaborazione con l’azienda agricola LI DALI VIOLIS, i bambini hanno condiviso una speciale colazione con biscotti preparati con i frumenti coltivati dall’azienda stessa. I bambini delle sezioni piccoli e medi, guidati dalla maestra Giada, hanno poi rappresentato l’esperienza attraverso colorati disegni. 🎶 “Une orchestre stravagante e je rivade di lontan” Per il concorso “Premia la tua classe” promosso da ARLeF, i bambini della sezione grandi, guidati dalla maestra Monia, hanno creato una simpatica storia musicale e spaziale. Nel fantastico paese di “Joibelandie”, abitato da pesci, squali, tartarughe e fantasmi musicisti, nasce un viaggio verso “Fanelandie”, dove altri bambini suonano strumenti davvero particolari: piatti, tazze e pentole. Insieme organizzano un grande concerto e una festa finale con “DJ Fane”. La premiazione si è svolta il 21 maggio presso il Centro Commerciale Città Fiera di Martignacco. 🧀 Laboratorio “Tutti a tavola” Il 29 aprile i bambini hanno partecipato ad un interessante laboratorio dedicato alla produzione di formaggio e ricotta con latte di pecora. Guidati dal signor Salvatore Piras, allevatore appassionato, i bambini hanno potuto osservare dal vivo la trasformazione del latte e conoscere più da vicino il mondo degli animali e delle tradizioni. 🙏 Conclusione dell’anno scolastico L’anno scolastico è stato ricco di esperienze significative, occasioni di crescita e momenti condivisi. Domenica 24 maggio abbiamo festeggiato insieme alle famiglie, con la Santa Messa, l’avvio della conclusione dell’annata scolastica 2025/2026. Un grazie speciale a tutti coloro che, con impegno e collaborazione, rendono possibile ogni attività della nostra scuola.

Un abbraccio alpino per i nostri anziani

Alpini e anziani: una domenica di festa Domenica 24 maggio, la nostra Casa di Riposo ha vissuto una giornata indimenticabile. Accompagnati da un caldo sole, i nostri anziani hanno potuto partecipare alla Santa Messa delle 10.30, celebrata in occasione della festa degli Alpini. Un momento speciale di comunità È stato un evento curato nei minimi dettagli: con la consueta premura, gli Alpini si sono presi cura di tutti i presenti, assicurandosi che ogni ospite si sentisse a proprio agio e offrendo un rinfresco rinfrescante. La solennità della cerimonia è stata resa ancora più suggestiva dalle note della banda musicale e dalla presenza delle autorità locali. È stata una mattinata di grande serenità e vicinanza, un prezioso momento di vita all’aria aperta che ha donato ai nostri anziani tutto il calore della comunità di Cavasso. Un grazie di cuore a chi ha reso possibile questo incontro speciale.

Santa Rita… il suo miracolo più grande

Oltre il profumo delle rose, il coraggio del perdono Venerdì 22 maggio ricorre il giorno di s. Rita, durante la s. Messa don Alex rende partecipe i fedeli raccontando la vita della santa una vita di sofferenza, promessa sposa giovanissima, rimane vedova del marito morto assassinato per mano di famiglie rivali e due figli morti di peste. Nonostante tanta sofferenza Rita perdona coloro che le hanno ucciso il marito e dedica il resto della sua vita al perdono e alla preghiera. In punto di morte Rita chiede ad una parente di portarle i due fichi è una rosa ma siccome era pieno inverno nessuno sperava di poter trovare rose fiorite in quel periodo. Ecco perché ancora oggi in onore a Santa Rita c’è la benedizione di questo fiore e anche noi fedeli che siamo qui ad ascoltare don Alex con le nostre rose in mano pensiamo alla nostra Rita o Maria, Teresa, Paola o ognuna di quelle donne che con la loro sofferenza ci sono rimaste nel cuore ed è anche per loro se oggi siamo qui a dire una preghiera. Roberta Mongiat

Da quando Gesù entra i cuori…

… La gioia si accende di Vita! 21 storie si intrecciano in 1 solo Pane Domenica 10 maggio nella chiesa di San Remigio a Cavasso Nuovo, le nostre comunità parrocchiali hanno vissuto un momento di intensa gioia ed emozione: 21 bambini di Fanna e Cavasso hanno ricevuto per la prima volta il sacramento della Prima Comunione: Angelica, Bryan, Christian, Cesare, Eros, Diego, Federico, Gabriele, Gabriele, Ireneusz, Giulio, Jonas, Lorenzo, Leonardo, Leonardo M., Matteo, Mattia, Mattia, Noemi, Valentino e Vittoria. Questa celebrazione ha segnato l’inizio di un’amicizia coinvolgente: quella con Gesù, che da oggi si fa Pane vivo e compagno di viaggio per ognuno di loro. Il valore del sacramento La Prima Comunione rappresenta, per questi piccoli, un dono d’amore gratuito che non chiede nulla in cambio, se non di essere accolto con cuore aperto. Si tratta di un nutrimento prezioso, destinato ad accompagnarli e a sostenere il loro intero cammino cristiano.   Oltre la celebrazione: un incontro che continua È importante ricordare che il dono dell’Eucaristia non si esaurisce nel momento in cui si riceve la particola. Al contrario, proprio in quell’istante ha inizio una relazione nuova, intima e duratura con Gesù, che crescerà giorno dopo giorno.   L’abbraccio della comunità parrocchiale Ai nostri bambini giunga l’abbraccio affettuoso e la preghiera di tutta la nostra comunità. L’augurio più grande è che possano custodire nel tempo la bellezza di questo incontro, sentendosi fin da ora parte integrante e attiva della grande famiglia che è la Chiesa.

Catechismo in gita… al Santuario!

Incontro tra amici a Madonna di Strada Il 9 maggio, noi ragazzi del catechismo abbiamo vissuto un incontro speciale al Santuario di Madonna di Strada. È stata un’occasione per ritrovarci, rafforzare le amicizie e vivere bei momenti di serenità insieme. In compagnia di don Riccardo e don Alex È stato un piacere ritrovare don Riccardo, che ci ha accompagnato nel percorso di catechismo dello scorso anno, e condividere l’esperienza insieme a don Alex. La loro presenza ha reso l’incontro ancora più significativo, permettendoci di ripercorrere con gioia il cammino fatto insieme. Tra divertimento e riflessioni L’incontro iniziato alle 10.30 è stato bello con giochi e risate all’aria aperta, ma anche di momenti profondi di riflessione con le nostre catechiste e Don Alex, abbiamo potuto confidargli pensieri ed emozioni. Anche il pranzo insieme, è diventato il momento per scambiarci ricordi ed episodi divertenti dell’anno passato. Per preparare il pranzo ci siamo divisi in tre gruppi: chi ai fornelli, chi ad apparecchiare, chi al servizio. Collaborare ci ha fatto sentire una vera squadra, dove il contributo di ognuno è importante. Un ricordo che resterà Torniamo a casa con l’allegria di un tempo condiviso, nella fede e nell’amicizia. È stata un’esperienza che ci ha insegnato quanto sia bello aiutarsi a vicenda… un ricordo che porteremo a lungo nel cuore! I ragazzi del gruppo Catechismo Medie Fanna-Cavasso. Foto di Elena Piccoli

Epicentro umano

Una memoria che ancora scuote Un respiro trattenuto Mercoledì 6 maggio, Fanna e Cavasso Nuovo hanno vissuto una Santa Messa commemorativa unica per il 50° anniversario del terremoto. In quell’ora di raccoglimento, abbiamo condiviso in un silenzio significativo, la memoria di una ferita che ha segnato i nostri territori, trasformando il ricordo in un abbraccio. Quando il tempo perse l’equilibrio Alle 21:02, all’ora del sisma che cinquant’anni fa cambiò tutto, le nostre campane hanno suonato all’unisono con quelle di tutto il Friuli. Quel suono è stato una memoria intensa che ha attraversato il tempo. Presentazione Il ricordo di Bruno Il nostro pensiero è andato a Bruno Maddalena, il calzolaio di Fanna, che perse la vita quella tragica sera cercando di proteggere i suoi cari. Il suo sorriso e il suo estremo gesto d’amore restano un segno indelebile, custodi di quell’umanità che sa restare in piedi anche quando il suolo trema. Bruno Maddalena Custodi di quella forza Cosa resta di quegli anni? Non solo il ricordo della scossa, ma la riscoperta del “noi”. Quella fratellanza nata dalla desolazione è l’eredità più preziosa che abbiamo ricevuto: una spinta vitale che non deve smettere di scuotere i nostri cuori, chiamandoci a restare comunità unita, oggi come allora. Ricordi ad alta intensità Ricostruire ricordi sbiaditi, dallo smarrimento di quella sera alla forza della nostra rinascita. Portare l’esperienza del passato nel presente significa questo: non lasciare che il tempo cancelli la storia che portiamo dentro, per consegnarla viva alle nuove generazioni.

Gemona: un pellegrinaggio nelle origini

Nel 50° anniversario del terremoto In cammino per riscoprire radici antiche Il pomeriggio del 12 aprile è stato segnato da un’esperienza speciale: la nostra comunità ha avuto il piacere di unirsi alla Forania di Maniago per un pellegrinaggio a Gemona del Friuli. È stata un’occasione preziosa di incontro, preghiera e scoperta, che ci ha permesso di riscoprire insieme le radici storiche e spirituali del nostro territorio. Santuario di Sant’Antonio, un’accoglienza speciale Qui  siamo stati accolti con grande calore, abbiamo potuto conoscere la storia del luogo e ammirare i resti dell’antica chiesa conservati all’interno: una testimonianza delle vicende di fede della nostra gente nel corso dei secoli. La Santa Messa è stata il momento di raccoglimento e preghiera più intenso per tutti i partecipanti. Il Duomo, la riscoperta tra ricostruzione e memoria Terminata la celebrazione, ci siamo incamminati verso il centro storico di Gemona. Divisi in piccoli gruppi, abbiamo esplorato alcuni dei luoghi simbolo della città: Il Duomo di Santa Maria Assunta: Un monumento significativo, simbolo della resilienza di un popolo che, a 50 anni dal terremoto del 1976, ha saputo ricostruirsi con operosità. Il Crocifisso quattrocentesco: All’interno il celebre Crocifisso ligneo, estratto gravemente mutilato dalle macerie e oggi custodito nella cappella visitata da Papa Giovanni Paolo II nel 1992: un richiamo forte alla fragilità e alla speranza. La Cripta (Ossario del Duomo): Una discesa suggestiva tra antichi affreschi del ‘300 e l’ossario, che invita alla riflessione sulla continuità del cammino della fede cristiana.   Il tesoro del Duomo al Museo Parrocchiale: un primato mondiale La visita si è conclusa al Museo, tra le numerose opere d’arte sacra e documenti storici, siamo rimasti affascinati dal registro battesimale più antico al mondo: il primo volume di questa Pieve, risalente al periodo 1379-1403. Una testimonianza unica di come, fin da allora, la vita della nostra comunità sia sempre stata scandita dai Sacramenti. “Un’esperienza vissuta con gioia, che ha intrecciato spiritualità, cultura e un forte senso di fraternità, lasciando in ognuno di noi un ricordo indelebile.”   Un grazie di cuore Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che ci hanno accolto e accompagnato durante la visita, dedicando tempo e competenza per farci scoprire la bellezza di questi luoghi. Grazie anche a tutti i partecipanti: è stata la vostra presenza a rendere questo pellegrinaggio un momento di vera crescita comunitaria.

Santuario in festa: il posto dove ritrovarsi

Un luogo dove tutti possono trovare un posto Il Lunedì dell’Angelo è stato, per la nostra comunità, una giornata speciale. Il 6 aprile, il Santuario in festa ha aperto le sue porte a tantissimi fedeli e visitatori, avvolti da una splendida giornata di sole che ha reso ancora più luminoso questo incontro di fede. Una celebrazione sempre partecipata Il cuore della giornata è stata la Santa Messa presieduta dal nostro Vescovo Giuseppe Pellegrini, celebrata assieme a don Dario. La liturgia è stata resa ancora più intensa grazie al servizio del Coro Montelieto, che con i suoi canti ha contribuito ad elevare lo spirito di tutti i presenti. A seguire, la processione con la statua della Madonna attorno al parco del Santuario ha unito l’intera assemblea in un cammino di preghiera e devozione, un’immagine che richiama di una comunità che cammina insieme. Allegria e condivisione al Santuario Dopo la preghiera, la festa si è spostata negli spazi della convivialità. Il pranzo comunitario è stato un momento di serenità e fraternità, confermando quanto sia prezioso sedersi alla stessa mensa. Nel pomeriggio, il parco del Santuario si è animato riempiendosi dell’entusiasmo di famiglie e bambini: giochi, risate e momenti di spensieratezza hanno trasformato questo luogo in una “casa accogliente” per tutti. Un grazie che viene dal cuore La riuscita di questa giornata — e la bellezza del nostro Santuario ogni giorno dell’anno — è il frutto del lavoro instancabile di tanti volontari. Per rendere grazie di questo impegno silenzioso e costante, domenica 12 alle ore 9 abbiamo celebrato insieme la Santa Messa di ringraziamento. È stato un momento semplice, ma molto significativo: per dire “grazie” a chi si prende cura della pulizia del parco, a chi garantisce un’accoglienza calorosa, a chi serve all’altare e a chi gestisce ogni dettaglio organizzativo. «Il servizio generoso, spesso lontano dai riflettori, è ciò che mantiene vivo e accogliente questo luogo caro a tutta la comunità. Grazie a ciascuno di voi per il tempo e le energie che donate con generosa disponibilità». Ringraziamo per le foto: Elena Piccoli, Mariarita Orlandi, Laura Andrean, Alessia Loss, Sabina Del Ben, Roberto Sonego e Paolo Maniero

Attesa della Pasqua tra preghiera, amicizia e sorpresa

Triduo Pasquale: passi di fede verso la Risurrezione I giorni del Triduo Pasquale hanno visto la comunità di Fanna riunita attorno al mistero della Passione, Morte e Risurrezione del Signore. È stato un tempo di grazia, caratterizzato da un susseguirsi di celebrazioni partecipate e cariche di profondo significato spirituale. Il cammino della Via Crucis: sulle orme di San Francesco Un momento di particolare intensità è stato vissuto durante la Via Crucis per le vie del paese, guidata da don Alex. Grazie all’impegno e alla devozione dei parrocchiani, le stazioni sono state allestite con cura, creando un suggestivo percorso di preghiera. Quest’anno il cammino è stato reso speciale dalle meditazioni tratte dagli scritti di San Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della sua morte. Riflettere sul suo amore per Cristo ci ha permesso di riscoprire con occhi nuovi la profondità del mistero della Croce.   La Veglia e la gioia della Risurrezione Il culmine dell’attesa è stato raggiunto con la solenne Veglia Pasquale, presieduta da don Alex e accompagnata dal canto sapiente del nostro coretto, che ha saputo elevare lo spirito verso la luce della Risurrezione. La domenica di Pasqua, la comunità si è ritrovata per la Santa Messa presieduta da don Dario e animata dal Coro Montelieto, in un clima di gioia e serena gratitudine.   Un incontro speciale: amicizia e scambio fraterno A rendere ancora più ricche le nostre celebrazioni è stata la gradita presenza di un gruppo di pellegrini provenienti da diverse regioni del Nord Italia. Ospitati presso la nostra canonica durante il loro soggiorno a Spilimbergo per un corso di iconografia, hanno scelto di condividere con noi il cuore della Settimana Santa. È stato un dono prezioso, un momento di autentica comunione, amicizia e scambio fraterno che ha allargato il respiro della nostra parrocchia.   Una sorpresa per Luisa: il cuore della nostra parrocchia Non è mancata, al termine della Messa di Pasqua, un’occasione di gioia inaspettata: la comunità ha festeggiato il compleanno di Luisa, la nostra cara sagrestana. Da sempre presenza preziosa, silenziosa e instancabile, Luisa è stata circondata dall’affetto di tutti i parrocchiani. La sua emozione, visibile in un sorriso commosso, è stata il segno più bello di una famiglia parrocchiale che sa riconoscere e valorizzare il bene ricevuto.   Un grazie alla comunità Questi intensi giorni di festa e preghiera sono stati resi possibili grazie alla collaborazione di tante persone che hanno donato tempo, energie e disponibilità. Un grazie sincero, con l’augurio che la gioia della Pasqua possa continuare ad illuminare e accompagnare il cammino della nostra comunità.

Una Pasqua di pietre rotolanti…

Un invito a guardare oltre le barriere La Pasqua ci insegna che non esiste pietra troppo pesante che non possa essere spostata, per uscire dal sepolcro e tornare alla Vita. È il giorno in cui il silenzio si rompe per dare spazio alla gioia, un invito a lasciar andare ciò che ci blocca per tornare a guardare avanti con occhi nuovi. Con questo Spirito di rinascita, domenica 5 aprile 2026, ci siamo ritrovati nelle Sante Messe al Santuario, a Orgnese, Fanna e Cavasso, celebrando insieme un messaggio che non smette mai di stupirci. L’augurio è che questa spinta vitale muova ogni vostra giornata. Buona Pasqua La Pasqua è la festa delle pietre rotolanti. Dei macigni che ingombrano il cuore, che intossicano la vita, che impediscono la luce. Delle paure che rimettono in discussione le nostre fragili convinzioni di fede. Dei massi che pensiamo possano fermare Dio, tombarlo, annientarlo, sopprimerlo, zittirlo, svilirlo. E che, così, per ridere, di colpo, precipitano e si sbriciolano. Perché continuiamo a bussare alla porta di un sepolcro? Ammonisce l’angelo… avete clamorosamente sbagliato indirizzo. Nessun crocefisso. Nessun cadavere su cui piangere. Sparito, svanito, partito, andato. Non è qui! Tantissimi Auguri di Buona Pasqua! don Dario, don Alex, don Adrian e i Consigli Pastorali di Cavasso e Fanna

© 2026 • Parrocchia San Remigio, Cavasso Nuovo PN, cf 90002410935 • Parrocchia San Martino, Fanna PN, cf 90003150936

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