Fanna, il concerto corale che si rinnova ogni anno
Lo scorso 13 marzo 2026, alle ore 21.45, la Chiesa di San Martino a Fanna ha ospitato il concerto Stabat Mater. L’evento, che si rinnova annualmente coinvolgendo formazioni corali sempre diverse, si conferma un appuntamento molto sentito e partecipato dall’intera comunità.
Il canto della compassione
Lo Stabat Mater, attribuito a Jacopone da Todi (XIII secolo), nasce come meditazione sul dolore di Maria sotto la croce. Attraverso i secoli, il testo ha trasformato una narrazione sacra in un’esperienza di vicinanza umana, in cui la sofferenza non è solo osservata, ma profondamente condivisa.
L’interpretazione di Pergolesi
Nel 1736, poco prima della sua prematura scomparsa, Giovanni Battista Pergolesi compose la celebre versione che ancora oggi commuove per la sua intensità. La forza dell’opera risiede nella scrittura trasparente e delicata: evitando toni pesanti, il dialogo tra le due voci conferisce al lutto una dimensione terrena e una profonda capacità di consolazione. Nella tradizione cattolica, il brano accompagna la contemplazione della Passione e i dolori di Maria, trovando spazio nei concerti quaresimali come momento di riflessione spirituale.
Il viaggio musicale dell’Insieme Vocale Elastico
Nato alla fine del 1999 per celebrare il nuovo millennio, l’Insieme Vocale Elastico evolve dall’esperienza dei The Black Sheep. Guidato dal maestro Fabrizio Fucile, il gruppo vanta una formazione variabile che unisce coristi di diversa estrazione, legati da stima e amicizia. Il loro vasto repertorio spazia dal barocco alla musica contemporanea (da Bach e Vivaldi a Ramirez). Tra le attività di maggior rilievo, l’ensemble si è distinto nell’esecuzione dello Stabat Mater di Pergolesi, presentato con successo a Roma in contesti prestigiosi come Santa Maria del Popolo e la Basilica di San Clemente.



