Nel 50° anniversario del terremoto
In cammino per riscoprire radici antiche
Il pomeriggio del 12 aprile è stato segnato da un’esperienza speciale: la nostra comunità ha avuto il piacere di unirsi alla Forania di Maniago per un pellegrinaggio a Gemona del Friuli. È stata un’occasione preziosa di incontro, preghiera e scoperta, che ci ha permesso di riscoprire insieme le radici storiche e spirituali del nostro territorio.
Santuario di Sant’Antonio, un’accoglienza speciale
Qui siamo stati accolti con grande calore, abbiamo potuto conoscere la storia del luogo e ammirare i resti dell’antica chiesa conservati all’interno: una testimonianza delle vicende di fede della nostra gente nel corso dei secoli. La Santa Messa è stata il momento di raccoglimento e preghiera più intenso per tutti i partecipanti.
Il Duomo, la riscoperta tra ricostruzione e memoria
Terminata la celebrazione, ci siamo incamminati verso il centro storico di Gemona. Divisi in piccoli gruppi, abbiamo esplorato alcuni dei luoghi simbolo della città:
Il Duomo di Santa Maria Assunta: Un monumento significativo, simbolo della resilienza di un popolo che, a 50 anni dal terremoto del 1976, ha saputo ricostruirsi con operosità.
Il Crocifisso quattrocentesco: All’interno il celebre Crocifisso ligneo, estratto gravemente mutilato dalle macerie e oggi custodito nella cappella visitata da Papa Giovanni Paolo II nel 1992: un richiamo forte alla fragilità e alla speranza.
La Cripta (Ossario del Duomo): Una discesa suggestiva tra antichi affreschi del ‘300 e l’ossario, che invita alla riflessione sulla continuità del cammino della fede cristiana.
Il tesoro del Duomo al Museo Parrocchiale: un primato mondiale
La visita si è conclusa al Museo, tra le numerose opere d’arte sacra e documenti storici, siamo rimasti affascinati dal registro battesimale più antico al mondo: il primo volume di questa Pieve, risalente al periodo 1379-1403. Una testimonianza unica di come, fin da allora, la vita della nostra comunità sia sempre stata scandita dai Sacramenti.
“Un’esperienza vissuta con gioia, che ha intrecciato spiritualità, cultura e un forte senso di fraternità, lasciando in ognuno di noi un ricordo indelebile.”
Un grazie di cuore
Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che ci hanno accolto e accompagnato durante la visita, dedicando tempo e competenza per farci scoprire la bellezza di questi luoghi. Grazie anche a tutti i partecipanti: è stata la vostra presenza a rendere questo pellegrinaggio un momento di vera crescita comunitaria.



