Via Crucis, la croce simbolo di braccia spalancate verso l'umanità
I passi, il silenzio, le comunità
Venerdì 3 aprile, alle ore 20.30, le comunità di Cavasso e Fanna si sono ritrovate per la tradizionale Via Crucis. Camminare passo dopo passo lungo le vie dei nostri paesi, in un clima di raccoglimento, è stato un tempo di preghiere e di soste, per prepararci il cuore ad accogliere la Resurrezione, dopo il buio. Quest’anno le letture alle stazioni sono state ispirate dagli scritti di San Francesco d’Assisi, nell’800° anniversario della sua nascita al Cielo, ci riporta all’Amore.
Le regole dell’Amore
La croce spoglia e la corona di spine ci invitano ad interrogarci sulle nostre relazioni umane. Spesso costruiamo una frontiera attorno all’Amore: lo invochiamo immenso e libero, ma finiamo per costringerlo e mettergli le regole alle caviglie.
Gli diciamo: “Entra qui, ma non là. Salvami, ma senza scombinare l’ordine delle mie stanze”. Ma l’Amore, quello vero, non passa mai dalle porte che decidiamo di aprirgli: arriva scardinando, a volte perdendo…
Ci opponiamo con una resistenza faticosa, per paura di perdere il controllo, rischiando di chiuderci alla Vita: e lo inchiodiamo.
Gli inchiodiamo il corpo, e lui continua ad aprire il cuore. Gli blocchiamo i passi, e lui ci raggiunge comunque. Gli leghiamo le mani, e proprio in quel momento spalanca le braccia a benedire il mondo intero.
Cristo non smette di amarci neppure quando non viene capito, celebrato, o è rifiutato da tutti: non restituisce il colpo, non scappa, non ritira il dono. Resta.
E in quel restare c’è il messaggio disarmante che attraversa il Vangelo: l’amore trova sempre un tempo e un modoi per abbracciarci, ancora e ancora.
Sorella Luna, annuncio della Pasqua
Al rientro in chiesa, uno spettacolo straordinario all’orizzonte ci ha ricondotto a San Francesco e alla bellezza del Creato: stava sorgendo la luna piena rosa.
Detta anche “Luna Pasquale”, è il plenilunio che fissa la data della Pasqua.
Quella grande sfera nella notte è sembrata a tutti noi un segno di rosea speranza, che la vita è sempre più forte della morte, e che l’Amore, anche quando è ferito, non smette mai di incontrare la nostra strada.


