"Sui Suoi passi" al nostro tempo...
Venerdì 27 marzo alle ore 20.30, nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Vivaro si è svolta la Veglia Foraniale “Sui Tuoi passi”, organizzata dalla Consulta di Pastorale Giovanile di Maniago per gli adolescenti della zona; è stata l’occasione che ha fatto incrociare i percorsi di fede dei ragazzi di Vivaro, Basaldella, Tesis, Fanna e Cavasso… Eravamo un bel gruppetto, guidati da don Alex Didonè (cappellano di Maniago) con don Alex Da Silva Bernardo (parroco di Fanna e Cavasso) e don Giovanni Vendrame (parroco di Vivaro), il numero di persone contava poco rispetto all’atmosfera che si respirava…
Quando la Croce è "imprevisto" tra le mani
L’incontro si è trasformato in una domanda che arde: quei passi compiuti duemila anni fa sotto il peso della croce, hanno ancora un senso vissuti con le nostre scarpe da ginnastica? Spesso siamo portati a pensare alla fede come a un insieme di vecchie abitudini, ma questa uscita notturna sotto le stelle ha ribaltato questa prospettiva… muovere i piedi e rimetterci davvero sui Suoi passi.
Schegge di realtà condividendo il passo
Il momento più intenso è nato da un frammento di legno. Tenere quella scheggia tra le mani è stata una sensazione spiazzante: un segno silenzioso che ci ricorda come la vita non sia una superficie liscia, ma un tragitto fatto di imprevisti che pungono e di fatiche che graffiano. Abbiamo camminato insieme nel buio, unendo i passi delle nostre parrocchie e scoprendo che la fede ha un significato diverso quando la vivi guardando negli occhi chi condivide le tue stesse ansie e speranze. Toccare la croce è stato come trovare un punto di contatto tra la storia di Gesù e i nostri pesi quotidiani, rendendo tutto molto attuale e umano.
Fermarsi a scrivere, sulla spalla dell’altro…
Fermarsi a scrivere sulla spalla di un amico è stato un gesto semplice che ci ha restituito il valore del sostegno reciproco e un modo per riscoprire la lentezza della riflessione interiore, in un tempo che ci chiede spesso velocità e prestazioni. Abbiamo riflettuto su chi ci aiuta davvero, su chi siano le persone di cui ci fidiamo ciecamente e su come, a volte, siamo chiamati a sostenere pesi non nostri. Abbiamo parlato di quegli incontri che cambiano la vita, di persone che muovono qualcosa dentro di noi e ci costringono a cambiare punto di vista.
Tornare a casa con quella scheggia in tasca significa sapere che gli imprevisti arriveranno, ma che non serve abbattersi: abbiamo imparato che il segreto non è schivare la fatica, ma saper accogliere chi decide di camminarci accanto.
Le parole che leggiamo in questo articolo sono il frutto dell’incontro tra i giovani di Fanna, Cavasso e Vivaro:
GRAZIE RAGAZZI!!!
Per averci regalato queste riflessioni così profonde: ci offrono uno sguardo prezioso sul vostro mondo e ci spingono a interrogarci, insieme a voi, su ciò che proviamo.
I ragazzi di Fanna, Cavasso, Vivaro, Basaldella, Tesis


