<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Omelia &#8211; Parrocchie Cavasso Fanna</title>
	<atom:link href="https://www.parrocchiecavassofanna.com/tag/omelia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.parrocchiecavassofanna.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Sep 2025 12:10:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2024/10/cropped-logoUPCFcomp-32x32.png</url>
	<title>Omelia &#8211; Parrocchie Cavasso Fanna</title>
	<link>https://www.parrocchiecavassofanna.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La fede che non dà pace, ma vita!</title>
		<link>https://www.parrocchiecavassofanna.com/la-fede-che-non-da-pace-ma-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 21:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività in Parrocchia]]></category>
		<category><![CDATA[Catechismo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[Messa Festiva]]></category>
		<category><![CDATA[Cavasso Nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Remigio]]></category>
		<category><![CDATA[don Riccardo]]></category>
		<category><![CDATA[Fanna]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia domenicale]]></category>
		<category><![CDATA[Orgnese]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Messa festiva]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario Madonna di Strada]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parrocchiecavassofanna.com/?p=17110</guid>

					<description><![CDATA[17 agosto 2025 Non pace, ma divisione: una fede appassionata Quella di oggi è una di quelle pagine di vangelo che sono abbastanza impegnative da ascoltare, a partire da questa affermazione di Gesù, che ha il sapore di una provocazione: Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. A sentire queste parole ci verrebbe da dire “ma Gesù, per favore, calmati un attimo: è metà agosto, fa caldo, è domenica, ma cosa vai a dire che sei venuto a gettare fuoco sulla terra? Siamo in atmosfera di vacanze, vorremmo stare un po’ in pace, e tu ci dici che non sei venuto a portare la pace. Il mondo è pieno di guerre e di contrasti e tu pure rincari la dose, dicendo che nelle famiglie si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera! Tu sei Gesù, non dovresti dire queste cose! Ma perché Gesù dice queste cose? In che senso non è venuto a portare la pace, ma la divisione? Fermiamoci un attimo sulle prime due frasi del vangelo di oggi: Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Queste due frasi ci aprono uno squarcio nell’interiorità e nella vita emotiva di Gesù, un uomo che vive il desiderio e l’angoscia. Innanzitutto il desiderio: Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei (desidero) che fosse già acceso! Questo fuoco bruciante che Gesù vuole accendere è l’incendio dell’amore di Dio, il fuoco dello Spirito Santo a Pentecoste. Risuonano nelle nostre orecchie le parole al c 22, prima dell’ultima cena: Gesù dice ai suoi ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi prima di andare al Padre. Gesù, dunque, è un uomo mosso da un desiderio che lo infiamma, che lo fa scalpitare, che lo mette in moto: desidera realizzare il progetto di Dio, il Regno di Dio. Desidera accendere l’amore di Dio nelle persone che incontra. Veniamo poi al secondo sentimento, quello dell’angoscia: Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Questo battesimo di cui parla Gesù non è il rito del battesimo di Giovanni, ma è un modo per parlare della sua morte e resurrezione. Gesù si immergerà nelle acque oscure della morte per poi riemergere da risorto. Tutti i racconti della passione ci riportano il momento drammatico del Getsemani, dove Gesù prova tristezza e angoscia, e addirittura vorrebbe sottrarsi.   Desiderio e angoscia sono collegati. Perché per poter portare a compimento il progetto di Dio, per poter accendere sulla terra l’incendio del suo amore Gesù sa che deve passare attraverso il battesimo della morte. E questo è profondamente vero per tutti noi: di solito le cose che più ci stanno a cuore, che più desideriamo, richiedono sempre dei passaggi difficili, di sacrificio, che ci mettono in difficoltà. Desiderio e angoscia sono le due facce del futuro che scegliamo. Una coppia che mette al mondo dei figli: c’è il desiderio del loro bene, ma anche un po’ di angoscia e preoccupazione per il loro futuro. Una persona che intraprende un’attività lavorativa: desiderio di costruire un progetto che ci piace e angoscia, perché richiederà sacrificio, perché potrebbe fallire… Desiderio e angoscia sono le due facce della passione. Quando qualcuno è appassionato di qualcosa allora inevitabilmente prova nel suo cuore due sentimenti: un desiderio bruciante, come un fuoco, ma anche una buona dose di preoccupazione e di angoscia. E questa tensione è sana, perché fa parte di una vita viva.   La fede di Gesù è così: è alimentata da questa tensione, è viva. In passato alcuni filosofi sostenevano che la religione è l’oppio dei popoli, una sorta di sedativo per tenere buone le masse, facendo sì che sopportassero le difficoltà del tempo presente con la promessa della felicità nell’aldilà. Ecco per Gesù la fede è l’esatto contrario: non è un sedativo o un palliativo, ma è un fuoco. Non ti addormenta, ma ti sveglia. Non ti fa stare tranquillo, ma ti costringe a camminare. Capiamo allora perché Gesù è così violento e duro nelle sue affermazioni: non è violento, è appassionato! E quando si ha vicino una persona appassionata possono succedere due cose: o ci si lascia entusiasmare e coinvolgere dalla sua passione, oppure questa ci da tremendamente fastidio. È quello che capita nella prima lettura, in cui il regno di Giuda entra in guerra. E c’è un uomo, il profeta Geremia, a cui il Signore ha affidato la missione di avvertire il popolo che si sono schierati dal lato sbagliato, che la loro posizione è infelice, che non dovrebbero scendere in battaglia. Geremia sa che le cose andranno a finire male, potrebbe decidere di scappare, e invece, proprio perché ha un cuore appassionato e tiene al suo popolo decide di parlare. Il risultato? Dà fastidio Si metta a morte Geremìa, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest’uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male Ma come Geremia, tu sei un profeta, tu non dovresti dire queste cose, dovresti sostenere la causa del tuo re, non scoraggiare il popolo. E invece Geremia parla, perché ha a cuore non tanto di preservare una pace di facciata, dove tutti dicono “signorsì” e intanto vanno incontro al baratro, ma ha a cuore il bene del suo popolo. E per perseguire il bene crea divisione, dà fastidio, come Gesù. Cosa ci dice il vangelo di oggi? Che la fede di Gesù era animata da una grande passione per il progetto del Regno di Dio, da una grande passione per il Bene. Questa passione comporta un grande desiderio e una grande inquietudine, una grande angoscia. Questa passione, se uno la vive, può dare fastidio, al punto da causare rotture e divisioni. Per questo chiediamoci:]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="17110" class="elementor elementor-17110" data-elementor-post-type="post">
						<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4248186d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="4248186d" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-no">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-116ace3c" data-id="116ace3c" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-b419388 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="b419388" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h5 class="elementor-heading-title elementor-size-default">17 agosto 2025 </h5>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-7771220 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="7771220" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>Non pace, ma divisione: una fede appassionata</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-746d7f2 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="746d7f2" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-no">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7e9a9f14" data-id="7e9a9f14" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-1037c3b7 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1037c3b7" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>Quella di oggi è una di quelle pagine di vangelo che sono abbastanza impegnative da ascoltare, a partire da <strong><u>questa affermazione di Gesù, che ha il sapore di una provocazione</u></strong>: <em>Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione.</em></p><p>A sentire queste parole ci verrebbe da dire “<strong><u>ma Gesù, per favore, calmati un attimo</u></strong>: è metà agosto, fa caldo, è domenica, ma cosa vai a dire che sei venuto <em>a gettare fuoco sulla terra</em>? Siamo in atmosfera di vacanze, vorremmo stare un po’ in pace, e tu ci dici che non sei venuto a <em>portare la pace</em>. Il mondo è pieno di guerre e di contrasti e tu pure rincari la dose, dicendo che nelle famiglie <em>si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera</em>!</p><p><strong>Tu sei Gesù, non dovresti dire queste cose!</strong></p><p>Ma <strong><u>perché</u> Gesù dice queste cose? In che senso non è venuto a portare la pace, ma la divisione?</strong></p><p>Fermiamoci un attimo sulle prime due frasi del vangelo di oggi: <em>Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!</em></p><p>Queste due frasi ci aprono uno squarcio <strong><u>nell’interiorità e nella vita emotiva di Gesù</u></strong>, un uomo che vive il <strong>desiderio</strong> e <strong>l’angoscia</strong>.</p><p>Innanzitutto il desiderio: <em>Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e <strong>quanto vorrei</strong></em> (desidero)<em> che fosse già acceso!</em></p><p>Questo fuoco bruciante che Gesù vuole accendere è l’incendio dell’amore di Dio, il fuoco dello Spirito Santo a Pentecoste. Risuonano nelle nostre orecchie le parole al c 22, prima dell’ultima cena: Gesù dice ai suoi <em>ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi </em>prima di andare al Padre.</p><p>Gesù, dunque, è un uomo mosso da un desiderio che lo infiamma, che lo fa scalpitare, che lo mette in moto: desidera realizzare il progetto di Dio, il Regno di Dio. <strong><u>Desidera accendere l’amore di Dio nelle persone che incontra</u></strong>.</p><p>Veniamo poi al secondo sentimento, quello <strong><u>dell’angoscia</u></strong>: <em>Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!</em></p><p>Questo battesimo di cui parla Gesù non è il rito del battesimo di Giovanni, ma è un modo per parlare della <strong><u>sua morte e resurrezione</u></strong>.</p><p>Gesù si immergerà nelle acque oscure della morte per poi riemergere da risorto.</p><p>Tutti i racconti della passione ci riportano il momento drammatico del Getsemani, dove Gesù <em>prova tristezza e angoscia</em>, e addirittura vorrebbe sottrarsi.</p><p><u> </u></p><p><strong><u>Desiderio e angoscia sono collegati</u></strong><u>.</u></p><p>Perché <strong>per poter portare a compimento il progetto di Dio, per poter accendere sulla terra l’incendio del suo amore Gesù sa che deve passare attraverso il battesimo della morte</strong>.</p><p>E questo <strong>è profondamente vero per tutti noi: di solito le cose che più ci stanno a cuore, che più desideriamo, richiedono sempre dei passaggi difficili, di sacrificio, che ci mettono in difficoltà</strong>.</p><p><strong>Desiderio e angoscia sono le due facce del futuro che scegliamo.</strong></p><p>Una coppia che mette al mondo dei figli: c’è il desiderio del loro bene, ma anche un po’ di angoscia e preoccupazione per il loro futuro.</p><p>Una persona che intraprende un’attività lavorativa: desiderio di costruire un progetto che ci piace e angoscia, perché richiederà sacrificio, perché potrebbe fallire…</p><p><strong><u>Desiderio e angoscia sono le due facce della passione</u></strong><u>.</u></p><p>Quando qualcuno è appassionato di qualcosa allora inevitabilmente prova nel suo cuore due sentimenti: un desiderio bruciante, come un fuoco, ma anche una buona dose di preoccupazione e di angoscia.</p><p>E questa <strong>tensione è sana, perché fa parte di una vita viva</strong>.</p><p><strong> </strong></p><p><strong><u>La fede di Gesù è così: è alimentata da questa tensione, è viva</u></strong>.</p><p>In passato alcuni filosofi sostenevano che la religione è l’oppio dei popoli, una sorta di sedativo per tenere buone le masse, facendo sì che sopportassero le difficoltà del tempo presente con la promessa della felicità nell’aldilà.</p><p>Ecco <strong>per Gesù la fede è l’esatto contrario: non è un sedativo o un palliativo, ma è un fuoco</strong>.</p><p><strong>Non ti addormenta, ma ti sveglia.</strong></p><p><strong>Non ti fa stare tranquillo, ma ti costringe a camminare</strong>.</p><p>Capiamo allora <strong>perché Gesù è così violento e duro </strong>nelle sue affermazioni: <strong>non è violento, è appassionato</strong>!</p><p><strong><u>E quando si ha vicino una persona appassionata</u></strong> possono succedere due cose: <strong>o ci si lascia entusiasmare</strong> e coinvolgere dalla sua passione, <strong>oppure questa ci da tremendamente fastidio</strong>.</p><p><strong>È quello che capita nella prima lettura</strong>, in cui il regno di Giuda entra in guerra. E c’è un uomo, il profeta Geremia, a cui il Signore ha affidato la missione di avvertire il popolo che si sono schierati dal lato sbagliato, che la loro posizione è infelice, che non dovrebbero scendere in battaglia.</p><p>Geremia sa che le cose andranno a finire male, potrebbe decidere di scappare, e invece, proprio perché ha un cuore appassionato e tiene al suo popolo decide di parlare.</p><p>Il risultato? Dà fastidio</p><p><em>Si metta a morte Geremìa, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest’uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male</em></p><p><strong>Ma come Geremia, tu sei un profeta, tu non dovresti dire queste cose, dovresti sostenere la causa del tuo re, non scoraggiare il popolo</strong>.</p><p><strong>E invece Geremia parla</strong>, perché <strong>ha a cuore non tanto di preservare una pace di facciata</strong>, dove tutti dicono “signorsì” e intanto vanno incontro al baratro, <strong><u>ma ha a cuore il bene del suo popolo</u></strong>.</p><p>E per perseguire il bene crea divisione, dà fastidio, come Gesù.</p><p>Cosa ci dice il vangelo di oggi?</p><p>Che <strong>la fede di Gesù era animata da una grande passione</strong> per il progetto del Regno di Dio, da una grande passione per <strong>il Bene</strong>.</p><p>Questa passione comporta un <strong>grande desiderio</strong> e una <strong>grande inquietudine</strong>, una grande angoscia.</p><p>Questa passione, se uno la vive, può dare fastidio, al punto da causare rotture e divisioni.</p><p><strong><u>Per questo chiediamoci: com’è la nostra fede?</u></strong> È una fede che tutto sommato mi lascia tranquillo, oppure è una fede che mi muove? È una fede “sedativo” oppure è una fede appassionata?</p><p>È una fede che va bene a tutti, o una fede che ogni tanto mi fa dire anche qualcosa fuori dal coro, ogni tanto mi fa essere un po’ scomodo?</p><p>Ci fa bene chiedercelo ogni tanto, perché questo ci aiuta a ravvivare in noi il fuoco. Le parole della Lettera agli Ebrei ci fanno da guida:</p><p><em>Fratelli, anche noi, circondati da tale moltitudine di testimoni,</em> dai santi che hanno dato la vita per Gesù e per il vangelo,<em> avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, <strong>corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento</strong>.</em></p><p>Sì, perché Gesù non è rimasto tranquillo, ma mosso dalla sua passione per il progetto di Dio <em>di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio.</em></p><p><em>Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d&#8217;animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato.</em></p><p>Lasciamoci contagiare dall’amore di Gesù.</p><p>Lasciamoci infiammare.</p><p>Preghiamo intensamente che, per la comunione al suo corpo e al suo sangue, lo Spirito Santo possa generare in noi i suoi stessi sentimenti.</p><p>Perché possa fare di noi uomini e donne di fede tenace e appassionata, capaci di portare nelle nostre vite il fuoco vivo del suo amore.</p><p><em>O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi nei nostri cuori la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo.</em></p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-f9ac921 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="f9ac921" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p style="text-align: right;"><em>don Riccardo</em></p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
		<div class="elementor-element elementor-element-851b728 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent" data-id="851b728" data-element_type="container" data-e-type="container" data-settings="{&quot;background_background&quot;:&quot;gradient&quot;}">
					<div class="e-con-inner">
		<div class="elementor-element elementor-element-6898e63 e-con-full e-flex wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-child" data-id="6898e63" data-element_type="container" data-e-type="container" data-settings="{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}">
				<div class="elementor-element elementor-element-57fe75d e-transform elementor-invisible elementor-widget elementor-widget-image-carousel" data-id="57fe75d" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-settings="{&quot;slides_to_show&quot;:&quot;1&quot;,&quot;effect&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;_animation&quot;:&quot;slideInLeft&quot;,&quot;lazyload&quot;:&quot;yes&quot;,&quot;_transform_translateX_effect&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:0,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;navigation&quot;:&quot;none&quot;,&quot;autoplay&quot;:&quot;yes&quot;,&quot;pause_on_hover&quot;:&quot;yes&quot;,&quot;pause_on_interaction&quot;:&quot;yes&quot;,&quot;autoplay_speed&quot;:5000,&quot;infinite&quot;:&quot;yes&quot;,&quot;speed&quot;:500,&quot;_transform_translateX_effect_laptop&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;_transform_translateX_effect_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;_transform_translateX_effect_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;_transform_translateY_effect&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;_transform_translateY_effect_laptop&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;_transform_translateY_effect_tablet&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;,&quot;sizes&quot;:[]},&quot;_transform_translateY_effect_mobile&quot;:{&quot;unit&quot;:&quot;px&quot;,&quot;size&quot;:&quot;&quot;,&quot;sizes&quot;:[]}}" data-widget_type="image-carousel.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-image-carousel-wrapper swiper" role="region" aria-roledescription="carousel" aria-label="Carosello d&#039;immagini" dir="ltr">
			<div class="elementor-image-carousel swiper-wrapper" aria-live="off">
								<div class="swiper-slide" role="group" aria-roledescription="slide" aria-label="1 di 2"><figure class="swiper-slide-inner"><img class="swiper-slide-image swiper-lazy" data-src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/09/UPCF-Messa-gatto-2-1024x727.jpg" alt="UPCF-Messa-gatto-2" /><div class="swiper-lazy-preloader"></div></figure></div><div class="swiper-slide" role="group" aria-roledescription="slide" aria-label="2 di 2"><figure class="swiper-slide-inner"><img class="swiper-slide-image swiper-lazy" data-src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/08/UPCF-Messa-gatto-1024x635.jpg" alt="UPCF-Messa-gatto" /><div class="swiper-lazy-preloader"></div></figure></div>			</div>
							
									</div>
						</div>
				</div>
		<div class="elementor-element elementor-element-0628685 e-con-full e-flex wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-child" data-id="0628685" data-element_type="container" data-e-type="container">
				<div class="elementor-element elementor-element-1acb6ae elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="1acb6ae" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Quando la distrazione più inaspettata è un invito a riflettere</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-381a2a0 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="381a2a0" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>Una provocazione, certo, ma anche un promemoria: a volte, le interruzioni più inattese possono farci interrogare, costringendoci a riflettere sulle cose da una prospettiva inusuale. Ed è proprio con questo stesso spirito che Gesù, nel Vangelo di domenica 17 agosto, ci sfida con parole che irrompono nella nostra tranquillità e ci invitano a chiederci: qual è la nostra vera priorità/pace?<br />Il gatto entrato in chiesa durante la messa si è fatto notare, distraendo i presenti dall’ascolto e dall’attenzione alla liturgia. Dopo aver vagato per le navate, ha raggiunto l&#8217;altare esplorandone ogni angolo e poi, con un gesto inaspettato, si è sdraiato davanti all’arco santo come se fosse lì ad ascoltare.</p><p>Non è una storia di fede, ma di un gatto&#8230; o forse sì… E se fosse questo un segno?</p>								</div>
				</div>
				</div>
				</div>
					</div>
				</div>
		<div class="elementor-element elementor-element-9595a98 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent" data-id="9595a98" data-element_type="container" data-e-type="container">
					<div class="e-con-inner">
					</div>
				</div>
				</div>
		]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiedete, cercate, bussate: la preghiera vi trasformerà il cuore</title>
		<link>https://www.parrocchiecavassofanna.com/chiedete-cercate-bussate-la-preghiera-vi-trasforma-il-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione sito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2025 21:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività in Parrocchia]]></category>
		<category><![CDATA[Catechismo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[Messa Festiva]]></category>
		<category><![CDATA[Cavasso Nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Remigio]]></category>
		<category><![CDATA[don Adrian]]></category>
		<category><![CDATA[Fanna]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia domenicale]]></category>
		<category><![CDATA[Orgnese]]></category>
		<category><![CDATA[preghiera]]></category>
		<category><![CDATA[preghiera del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Messa festiva]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario Madonna di Strada]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parrocchiecavassofanna.com/?p=17075</guid>

					<description><![CDATA[«Signore, insegnaci a pregare» L&#8217;invito di Gesù! Non una tecnica, ma una relazione vera: il cuore della preghiera Oggi, domenica 27 luglio, il Vangelo ci mostra Gesù in preghiera. (Lc 11,1-13) La preghiera era il centro della sua vita. Gli evangelisti ci raccontano che la sua giornata iniziava sempre con un momento di preghiera, ritirandosi in un luogo appartato per una comunione intima con suo Padre. Prima dei momenti più importanti, lo vediamo persino pregare per un&#8217;intera notte. Gli apostoli, così vicini a Lui, potevano osservare la straordinaria qualità e bellezza di questa preghiera. Per questo gli chiesero: &#8220;Signore, insegnaci a pregare&#8221;. Gesù non diede una risposta astratta, né insegnò loro una tecnica, ma li invitò a una comunicazione diretta con il Padre. Come diceva Papa Francesco, in questo modo suscita in loro la nostalgia di una relazione personale con Dio. Questa frase mi colpisce profondamente, perché nel cuore sentiamo tutti la nostalgia, il desiderio, di una relazione con Dio che non sia solo virtuale, rituale o meccanica, ma il dono di una persona a un&#8217;altra, di Colui che ci ama. Gesù invitò gli apostoli, e invita anche noi, a una comunione con Dio Padre, con la fiducia che riceveremo il suo amore filiale. Egli ci dona questa comunione personale attraverso le parole del Padre Nostro. La versione di San Luca è più breve di quella che troviamo nel Vangelo di San Matteo, eppure contiene già tutti gli elementi fondamentali: la lode del Padre, la dedicazione al Suo regno e alla Sua volontà, la richiesta per i nostri bisogni quotidiani, la disponibilità a perdonare e a essere perdonati, e la richiesta di protezione morale. Il Padre Nostro racchiude tutto ciò che dobbiamo dire a Dio. Basta provare a pregarlo con il cuore, con sincerità, meditando a fondo su ogni singola frase. Cosa significa davvero dire &#8220;Padre Nostro&#8221;? Dopo averci donato questa preghiera, Gesù ci insegna cosa significa avere Dio come Padre. Non è come l&#8217;amico della parabola, quello che inizialmente non voleva dare i tre pani al vicino arrivato all&#8217;improvviso, e che cedette solo per l&#8217;insistenza dell&#8217;amico. Il nostro Padre non è così. Lui è più buono e generoso di tutti i padri terreni, che, come sappiamo, non darebbero mai uno scorpione al figlio che chiede un uovo. Perciò, Gesù ci invita a chiedere, cercare, bussare! Spesso, quando sentiamo questo invito, pensiamo: &#8220;Ma non ricevo sempre ciò che chiedo!&#8221;. Possiamo davvero pretendere di ottenere tutto ciò che vogliamo? O c&#8217;è un mistero che va oltre il nostro controllo? Noi non possiamo controllare Dio! Eppure Gesù ripete: &#8220;Chiedete e vi sarà dato&#8221;. Forse non riceveremo esattamente ciò che vogliamo, ma il Padre donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono. Lo Spirito Santo ci sosterrà in ogni crisi, in ogni circostanza. Dovremmo essere più consapevoli delle grazie e delle benedizioni che abbiamo già ricevuto. Sono davvero tante, e io credo che la preghiera di ringraziamento ci apra alla grazia di Dio. Tra poco andremo all&#8217;altare per l&#8217;Eucaristia, una parola che significa anche ringraziamento. &#8220;In alto i nostri cuori, rendiamo grazie a Dio, perché è buono e giusto!&#8221; È giusto ringraziarlo per la vita, per il mondo meraviglioso che ci ha donato, per i nostri parenti e amici. È giusto ringraziarlo per la fede in Dio Padre, per Gesù Cristo che è venuto a noi e ci indica la strada vera da percorrere in questa vita. In uno spirito di ringraziamento, possiamo anche esprimere (come fece Abramo) i nostri bisogni e ciò che attualmente ci pesa sul cuore. Padre Nostro, aiutaci! don Adrian Toffolo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="17075" class="elementor elementor-17075" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-b0220b6 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent" data-id="b0220b6" data-element_type="container" data-e-type="container">
					<div class="e-con-inner">
				<div class="elementor-element elementor-element-9affa94 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="9affa94" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">«Signore, insegnaci a pregare»</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-90e899c elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="90e899c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h5 class="elementor-heading-title elementor-size-default">L'invito di Gesù! Non una tecnica, ma una relazione vera: il cuore della preghiera</h5>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-64a871d elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="64a871d" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<div id="model-response-message-contentr_af2f9459fbd5240c" class="markdown markdown-main-panel enable-updated-hr-color" dir="ltr"><p><strong>Oggi, domenica 27 luglio, il Vangelo ci mostra Gesù in preghiera. (Lc 11,1-13) </strong></p></div>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-b127e6e elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="b127e6e" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<div id="model-response-message-contentr_af2f9459fbd5240c" class="markdown markdown-main-panel enable-updated-hr-color" dir="ltr"><p>La preghiera era il centro della sua vita. Gli evangelisti ci raccontano che la sua giornata iniziava sempre con un momento di preghiera, ritirandosi in un luogo appartato per una comunione intima con suo Padre. Prima dei momenti più importanti, lo vediamo persino pregare per un&#8217;intera notte.</p><p>Gli apostoli, così vicini a Lui, potevano osservare la straordinaria qualità e bellezza di questa preghiera. Per questo gli chiesero: &#8220;Signore, insegnaci a pregare&#8221;.</p><p>Gesù non diede una risposta astratta, né insegnò loro una tecnica, ma li invitò a una comunicazione diretta con il Padre. Come diceva Papa Francesco, in questo modo <b>suscita in loro la nostalgia di una relazione personale con Dio</b>.</p><p>Questa frase mi colpisce profondamente, perché nel cuore sentiamo tutti la nostalgia, il desiderio, di una relazione con Dio che non sia solo virtuale, rituale o meccanica, ma il dono di una persona a un&#8217;altra, di Colui che ci ama.</p></div>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-8ed0d1d elementor-widget elementor-widget-image" data-id="8ed0d1d" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="image.default">
				<div class="elementor-widget-container">
															<img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_preghiera-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large wp-image-17189" alt="" srcset="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_preghiera-1024x768.jpg 1024w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_preghiera-300x225.jpg 300w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_preghiera-768x576.jpg 768w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_preghiera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />															</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-3cd93e1 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="3cd93e1" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<div id="model-response-message-contentr_af2f9459fbd5240c" class="markdown markdown-main-panel enable-updated-hr-color" dir="ltr"><p>Gesù invitò gli apostoli, e invita anche noi, a una comunione con Dio Padre, con la fiducia che riceveremo il suo amore filiale. Egli ci dona questa comunione personale attraverso le parole del <b>Padre Nostro</b>. La versione di San Luca è più breve di quella che troviamo nel Vangelo di San Matteo, eppure contiene già tutti gli elementi fondamentali: la lode del Padre, la dedicazione al Suo regno e alla Sua volontà, la richiesta per i nostri bisogni quotidiani, la disponibilità a perdonare e a essere perdonati, e la richiesta di protezione morale.</p><p>Il Padre Nostro racchiude tutto ciò che dobbiamo dire a Dio. Basta provare a pregarlo con il cuore, con sincerità, meditando a fondo su ogni singola frase. Cosa significa davvero dire &#8220;Padre Nostro&#8221;?</p><p>Dopo averci donato questa preghiera, Gesù ci insegna cosa significa avere Dio come Padre. Non è come l&#8217;amico della parabola, quello che inizialmente non voleva dare i tre pani al vicino arrivato all&#8217;improvviso, e che cedette solo per l&#8217;insistenza dell&#8217;amico. Il nostro Padre non è così. Lui è più buono e generoso di tutti i padri terreni, che, come sappiamo, non darebbero mai uno scorpione al figlio che chiede un uovo.</p><p>Perciò, Gesù ci invita a <b>chiedere, cercare, bussare!</b></p></div>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-d26e7c8 elementor-widget elementor-widget-image" data-id="d26e7c8" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="image.default">
				<div class="elementor-widget-container">
															<img decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/09/UPCF-MdS-bussare-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large wp-image-17789" alt="" srcset="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/09/UPCF-MdS-bussare-1024x768.jpg 1024w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/09/UPCF-MdS-bussare-300x225.jpg 300w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/09/UPCF-MdS-bussare-768x576.jpg 768w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/09/UPCF-MdS-bussare.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />															</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-584ca55 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="584ca55" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<div id="model-response-message-contentr_af2f9459fbd5240c" class="markdown markdown-main-panel enable-updated-hr-color" dir="ltr"><p>Spesso, quando sentiamo questo invito, pensiamo: &#8220;Ma non ricevo sempre ciò che chiedo!&#8221;. Possiamo davvero pretendere di ottenere tutto ciò che vogliamo? O c&#8217;è un mistero che va oltre il nostro controllo? Noi non possiamo controllare Dio!</p><p>Eppure Gesù ripete: &#8220;Chiedete e vi sarà dato&#8221;. Forse non riceveremo esattamente ciò che vogliamo, ma il Padre <b>donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono</b>.</p><p>Lo Spirito Santo ci sosterrà in ogni crisi, in ogni circostanza. Dovremmo essere più consapevoli delle grazie e delle benedizioni che abbiamo già ricevuto. Sono davvero tante, e io credo che la preghiera di ringraziamento ci apra alla grazia di Dio.</p><p>Tra poco andremo all&#8217;altare per l&#8217;<b>Eucaristia</b>, una parola che significa anche ringraziamento.</p><p>&#8220;In alto i nostri cuori, rendiamo grazie a Dio, perché è buono e giusto!&#8221;</p><p>È giusto ringraziarlo per la vita, per il mondo meraviglioso che ci ha donato, per i nostri parenti e amici. È giusto ringraziarlo per la fede in Dio Padre, per Gesù Cristo che è venuto a noi e ci indica la strada vera da percorrere in questa vita.</p><p>In uno spirito di ringraziamento, possiamo anche esprimere (come fece Abramo) i nostri bisogni e ciò che attualmente ci pesa sul cuore.</p><p>Padre Nostro, aiutaci!</p></div>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-99cce07 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="99cce07" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p style="text-align: right;"><em>don Adrian Toffolo</em></p>								</div>
				</div>
					</div>
				</div>
		<div class="elementor-element elementor-element-763bfde e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent" data-id="763bfde" data-element_type="container" data-e-type="container">
					<div class="e-con-inner">
					</div>
				</div>
				</div>
		]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fame, pane, corpo: in Cristo il nostro poco basta per tutti</title>
		<link>https://www.parrocchiecavassofanna.com/fame-pane-corpo-in-cristo-il-nostro-poco-basta-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione sito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2025 21:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività in Parrocchia]]></category>
		<category><![CDATA[Catechismo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[Messa Festiva]]></category>
		<category><![CDATA[Cavasso Nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Remigio]]></category>
		<category><![CDATA[Corpus Domini]]></category>
		<category><![CDATA[don Riccardo]]></category>
		<category><![CDATA[Fanna]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia domenicale]]></category>
		<category><![CDATA[Orgnese]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Messa festiva]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario Madonna di Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Solennità del Corpus Domini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parrocchiecavassofanna.com/?p=16890</guid>

					<description><![CDATA[22 giugno 2025 Corpus Domini La solennità di oggi ci porta all’attenzione tre parole molto concrete: Fame, Pane e Corpo. # Fame Sensazione che tutti proviamo, oggi meno di un tempo e qui meno che in altre zone del mondo. Tuttavia, la fame ci riconsegna un dato fondamentale della nostra vita: che abbiamo bisogno di nutrirci, di andare in cerca di cose che possano alimentare la nostra vita. C’è la fame di cibo, quella per cui i discepoli si preoccupano, ma il fatto stesso che ci siano uomini e donne disposti ad andare da Gesù in una zona deserta per sentir parlare del Regno di Dio e per ricevere guarigione ci dice che ci sono anche altre fami: potremmo chiederci oggi: “di che cosa ho fame?” Di affetto, di stima, di considerazione, di sentirmi utile, di qualcuno che mi ascolti… È importante capire quale fame ci abita, perché questa ci spinge a muoverci, come le folle si muovono per andare dietro a Gesù. # Pane Il pane che Gesù dà alle folle è un pane strano: sono solo 5 pagnotte per 5.000 uomini, cioè poco più di una briciola a ciascuno, eppure succede l’impensabile: basta per tutti, ne mangiano a sazietà e ne avanzano pure dodici ceste! Questo pane moltiplicato però Gesù non ce l’aveva in tasca, era dei discepoli che glielo hanno messo a disposizione. Potremmo dire, paradossalmente, che se i discepoli non avessero accettato di mettere a disposizione di Gesù quei cinque pani e quei due pesciolini il miracolo non sarebbe accaduto. E questo parla a noi: potremmo sentirci impotenti di fronte al mondo che crolla, alla fame nel mondo, alla guerra, alle divisioni nelle famiglie: in fondo è così poco quello che possiamo mettere. Eppure, il vangelo di oggi ci dice che quel poco che possiamo fare, messo nelle mani di Gesù, può diventare tantissimo. Le briciole di bene che abbiamo si possono moltiplicare e diventare cibo a sufficienza per sostenere la nostra vita e quella degli altri, però a due condizioni: che non le teniamo per noi, ma che accettiamo di condividerle, e che le mettiamo con fede nelle mani di Gesù # Corpo Il terzo elemento è il corpo: la nostra fede ci dice che il pane che spezziamo nell’Eucarestia è il corpo di Gesù. Il corpo è il luogo dove abitiamo per tutta la nostra vita: non possiamo dire di aver fatto niente o di essere qualcuno senza il nostro corpo. Viviamo in questo mondo un’esistenza corporea. Il corpo è quindi per ogni uomo (e quindi anche per Gesù) il compendio della sua vita. Quando pensiamo al “corpo di Gesù” presente nell’eucarestia dobbiamo pensare alla somma dei suoi gesti, dei suoi atteggiamenti, dei suoi pensieri, delle sue scelte, della sua fede incrollabile nel Padre, fino alla scelta di donare totalmente la sua vita per noi. Dall’inizio dell’essere umano sulla terra, secondo un recente studio, su questo pianeta hanno vissuto ben 100 miliardi di esseri umani. Che differenza potrà mai fare un solo di questi esseri umani? Meno di zero. Eppure, noi crediamo che con la storia di Gesù di Nazareth la storia sia cambiata, al punto tale che continuiamo a perpetuare la memoria viva del suo gesto di amore spezzando il pane e ripetendo le sue parole. Poco quindi, poco pane, poche forze di un solo essere umano, nelle mani di Dio può diventare tanto, tantissimo. Dal nulla il Signore può trarre il cibo per le moltitudini. Ma non può farlo da solo: ha bisogno che accettiamo di donargli il nostro niente.  Quale fame, oggi mi muove? Quale cibo cerco? Cos’è quel poco che posso mettere in gioco per il bene di chi mi sta accanto? Ho fede che nutrendomi alla mensa del corpo del Signore questo suo dono d’amore possa trasformarmi continuamente? don Riccardo domenica 22 Giugno 2025 SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO &#8211; SOLENNITÀ ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="16890" class="elementor elementor-16890" data-elementor-post-type="post">
						<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4248186d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="4248186d" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-no">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-116ace3c" data-id="116ace3c" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-b419388 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="b419388" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h5 class="elementor-heading-title elementor-size-default">22 giugno 2025 </h5>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-f864d6c elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="f864d6c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Corpus Domini</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-6b167d3 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="6b167d3" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>La solennità di oggi ci porta all’attenzione tre parole molto concrete: </p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-7771220 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="7771220" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>Fame, Pane e Corpo.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-746d7f2 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="746d7f2" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-no">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7e9a9f14" data-id="7e9a9f14" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-6557b68 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="6557b68" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p># Fame</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-1037c3b7 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1037c3b7" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>S</strong><strong>ensazione che tutti proviamo, oggi meno di un tempo e qui meno che in altre zone del mondo. Tuttavia, la fame ci riconsegna un dato fondamentale della nostra vita: che abbiamo bisogno di nutrirci, di andare in cerca di cose che possano alimentare la nostra vita.</strong></p><p>C’è la fame di cibo, quella per cui i discepoli si preoccupano, ma il fatto stesso che ci siano uomini e donne disposti ad andare da Gesù in una zona deserta per sentir parlare del Regno di Dio e per ricevere guarigione ci dice che ci sono anche altre fami: potremmo chiederci oggi: “di che cosa ho fame?” Di affetto, di stima, di considerazione, di sentirmi utile, di qualcuno che mi ascolti…</p><p>È importante capire quale fame ci abita, perché questa ci spinge a muoverci, come le folle si muovono per andare dietro a Gesù.</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-140bffd elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="140bffd" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p># Pane</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-8761b38 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="8761b38" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Il pane che Gesù dà alle folle è un pane strano: sono solo 5 pagnotte per 5.000 uomini, cioè poco più di una briciola a ciascuno, eppure succede l’impensabile: basta per tutti, ne mangiano a sazietà e ne avanzano pure dodici ceste!</strong></p><p>Questo pane moltiplicato però Gesù non ce l’aveva in tasca, era dei discepoli che glielo hanno messo a disposizione.<br />Potremmo dire, paradossalmente, che se i discepoli non avessero accettato di mettere a disposizione di Gesù quei cinque pani e quei due pesciolini il miracolo non sarebbe accaduto.</p><p>E questo parla a noi: potremmo sentirci impotenti di fronte al mondo che crolla, alla fame nel mondo, alla guerra, alle divisioni nelle famiglie: in fondo è così poco quello che possiamo mettere.</p><p>Eppure, il vangelo di oggi ci dice che quel poco che possiamo fare, messo nelle mani di Gesù, può diventare tantissimo.</p><p>Le briciole di bene che abbiamo si possono moltiplicare e diventare cibo a sufficienza per sostenere la nostra vita e quella degli altri, però a due condizioni: che non le teniamo per noi, ma che accettiamo di condividerle, e che le mettiamo con fede nelle mani di Gesù</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-6618eb5 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="6618eb5" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p># Corpo</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-6aa7144 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="6aa7144" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Il terzo elemento è il corpo: la nostra fede ci dice che il pane che spezziamo nell’Eucarestia è il corpo di Gesù.</strong></p><p>Il corpo è il luogo dove abitiamo per tutta la nostra vita: non possiamo dire di aver fatto niente o di essere qualcuno senza il nostro corpo.</p><p>Viviamo in questo mondo un’esistenza corporea.</p><p>Il corpo è quindi per ogni uomo (e quindi anche per Gesù) il compendio della sua vita. Quando pensiamo al “corpo di Gesù” presente nell’eucarestia dobbiamo pensare alla somma dei suoi gesti, dei suoi atteggiamenti, dei suoi pensieri, delle sue scelte, della sua fede incrollabile nel Padre, fino alla scelta di donare totalmente la sua vita per noi.</p><p>Dall’inizio dell’essere umano sulla terra, secondo un recente studio, su questo pianeta hanno vissuto ben 100 miliardi di esseri umani.</p><p>Che differenza potrà mai fare un solo di questi esseri umani?</p><p>Meno di zero.</p><p>Eppure, noi crediamo che con la storia di Gesù di Nazareth la storia sia cambiata, al punto tale che continuiamo a perpetuare la memoria viva del suo gesto di amore spezzando il pane e ripetendo le sue parole.</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-95c7a94 elementor-widget elementor-widget-image" data-id="95c7a94" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="image.default">
				<div class="elementor-widget-container">
															<img decoding="async" width="800" height="576" src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF-pane-altare-particole2-1024x737.jpg" class="attachment-large size-large wp-image-16889" alt="" srcset="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF-pane-altare-particole2-1024x737.jpg 1024w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF-pane-altare-particole2-300x216.jpg 300w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF-pane-altare-particole2-768x553.jpg 768w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF-pane-altare-particole2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />															</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-8c9208b elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="8c9208b" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Poco quindi, poco pane, poche forze di un solo essere umano, nelle mani di Dio può diventare tanto, tantissimo.</strong></p><p>Dal nulla il Signore può trarre il cibo per le moltitudini.</p><p>Ma non può farlo da solo: ha bisogno che accettiamo di donargli il nostro niente.</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-48989fc elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="48989fc" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<ul><li> Quale fame, oggi mi muove? Quale cibo cerco?</li><li>Cos’è quel poco che posso mettere in gioco per il bene di chi mi sta accanto?</li><li>Ho fede che nutrendomi alla mensa del corpo del Signore questo suo dono d’amore possa trasformarmi continuamente?</li></ul>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-f9ac921 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="f9ac921" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p style="text-align: left;">don Riccardo</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-e3453af elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="e3453af" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p style="text-align: left;">domenica 22 Giugno 2025<br /><strong>SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO &#8211; SOLENNITÀ </strong></p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				</div>
		]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«Voi stessi date loro da mangiare»</title>
		<link>https://www.parrocchiecavassofanna.com/voi-stessi-date-loro-da-mangiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione sito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2025 20:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività in Parrocchia]]></category>
		<category><![CDATA[Catechismo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[Messa Festiva]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Cavasso Nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Remigio]]></category>
		<category><![CDATA[Corpus Domini]]></category>
		<category><![CDATA[don Alex]]></category>
		<category><![CDATA[Fanna]]></category>
		<category><![CDATA[Hélder Câmara]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia domenicale]]></category>
		<category><![CDATA[Orgnese]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Messa festiva]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario Madonna di Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Solennità del Corpus Domini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parrocchiecavassofanna.com/?p=16803</guid>

					<description><![CDATA[Corpus Domini Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. 22 giugno 2025 Per Gesù, vita spirituale e vita materiale non si separano, anzi si integrano e la responsabilità di questa integrazione appartiene ad ogni fratello e sorella che ha incontrato Gesù di Nazareth nell’itinerario della propria esistenza. Uno di questi tanti fratelli che ha trovato il nazzareno si chiama Helder Camara. Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo.Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista” diceva mons. Hélder Câmara, e proprio per questa sua frase è stato definito il “Vescovo rosso”. Câmara è stato uno dei vescovi latinoamericani più amati, grazie alla sua passione per una Chiesa povera e dei poveri, alla sua attenzione per le persone e alla sua fede incarnata. Il ritratto di un pastore che può essere certamente considerato un precursore di Papa Francesco. Richiamava mons. Hélder Câmara: ‘Quando il tuo battello comincerà a mettere radici nell’immobilità del molo – prendi il largo! Parti!’. Nato nel 1909 e morto il 27 agosto 1999, Câmara ha speso la sua vita per aiutare in modo concreto le persone bisognose, dando il massimo impegno per rendere la Chiesa più fedele a quella di Gesù: “Una Chiesa povera per i poveri”, diceva lui, anticipando di qualche anno il messaggio che divulgava quotidianamente Bergoglio. Nel 1964 – anno del golpe che instaura il regime militare in Brasile – Câmara viene nominato arcivescovo di Recife, capitale del Pernambuco, nel Nord-Est, la regione più povera del Paese. Il giorno dell’ingresso ufficiale, il nuovo arcivescovo non vuole essere accolto dentro la cattedrale, ma sulla piazza, in mezzo alla gente. Negli anni successivi l’impegno di mons. Hélder a servizio dei più deboli continuerà senza sosta, con prese di posizione coraggiose che lo renderanno famoso in tutto il mondo. Una frase riassume efficacemente il senso profondamente evangelico delle sue battaglie: “La rivoluzione sociale di cui il mondo ha bisogno non è un colpo di Stato, non è una guerra. È una trasformazione profonda e radicale che suppone Grazia divina”. Un altro tratto che avvicina Câmara a Papa Francesco è lo stile di sobrietà e la distanza da quella mondanità che molte volte Bergoglio ha indicato come uno dei mali della Chiesa attuale. Certo, assumere questo atteggiamento, soprattutto a favore e per i poveri, può creare dei fastidi a chi, invece, vorrebbe mantenere lo status quo. Ce ne chi vuole un’attenzione al povero ma solo e semplicemente in chiave assistenziale non mettendo in discussione il sistema globale che crea ingiustizie. Per Câmara il cristiano “non è un uomo migliore degli altri, ma ha più responsabilità degli altri, perché aver incontrato il Cristo è la massima responsabilità”. Una responsabilità che deve portare, come scrive in una sua bella poesia, “Oltre te stesso. Sei vestito di te da ogni parte. Per liberarti da te stesso, lancia un ponte sopra l’abisso della solitudine che il tuo egoismo ha scavato. Cerca di vedere oltre te stesso. Tenta di ascoltare qualcuno e, soprattutto, tenta lo sforzo di amare, invece, semplicemente di amarti… se vuoi essere, allora – perdonami – prima di tutto devi sbarazzarti della gran voglia di possedere che talmente ti riempie dalla testa ai piedi da non lasciare più posto per te e tanto meno per Dio”. don Alex domenica 22 Giugno 2025SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO &#8211; SOLENNITÀ  NOTE BIBLIOGRAFICHE Fonte: Dire-Agenzia di stampa nazionale Papa Francesco ricorda mons. Câmara, il ‘vescovo rosso’ROMA &#8211; &#8220;Quando io do Pubblicato:16-05-2016 18:37Ultimo aggiornamento:16-12-2020 22:44Autore: Michele Bollino #pane, #HélderCâmara, #PapaFrancesco, #moltiplicazionePaniPesci, ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="16803" class="elementor elementor-16803" data-elementor-post-type="post">
						<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4248186d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="4248186d" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-no">
					<div class="elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-116ace3c" data-id="116ace3c" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-f864d6c elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="f864d6c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Corpus Domini</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-1dc74e4c elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1dc74e4c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>Gesù disse loro: <em><strong>«Voi stessi date loro da mangiare»</strong></em>.</p><p>Ma essi risposero: <em>«Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente».</em> C’erano infatti circa cinquemila uomini.</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-be5427e elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="be5427e" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-b419388 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="b419388" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h5 class="elementor-heading-title elementor-size-default">22 giugno 2025 </h5>				</div>
				</div>
					</div>
		</div>
				<div class="elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-67378f69" data-id="67378f69" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-6b167d3 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="6b167d3" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>Per Gesù, vita spirituale e vita materiale non si separano, anzi si integrano e la responsabilità di questa integrazione appartiene ad ogni fratello e sorella che ha incontrato Gesù di Nazareth nell’itinerario della propria esistenza.</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-1037c3b7 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1037c3b7" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Uno di questi tanti fratelli che ha trovato il nazzareno si chiama Helder Camara.</strong></p><p><em><strong>Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo.</strong><br />Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista”</em> diceva mons. Hélder Câmara, e proprio per questa sua frase è stato definito il “Vescovo rosso”. Câmara è stato uno dei vescovi latinoamericani più amati, grazie alla sua passione per una Chiesa povera e dei poveri, alla sua attenzione per le persone e alla sua fede incarnata.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-746d7f2 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="746d7f2" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-no">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7e9a9f14" data-id="7e9a9f14" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-6aa7144 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="6aa7144" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Il ritratto di un pastore che può essere certamente considerato un precursore di Papa Francesco. Richiamava mons. Hélder Câmara: <em>‘Quando il tuo battello comincerà a mettere radici nell’immobilità del molo – prendi il largo! Parti!’.</em></strong></p><p>Nato nel 1909 e morto il 27 agosto 1999, Câmara ha speso la sua vita per aiutare in modo concreto le persone bisognose, dando il massimo impegno per rendere la Chiesa più fedele a quella di Gesù: <em>“Una Chiesa povera per i poveri”,</em> diceva lui, anticipando di qualche anno il messaggio che divulgava quotidianamente Bergoglio. Nel 1964 – anno del golpe che instaura il regime militare in Brasile – Câmara viene nominato arcivescovo di Recife, capitale del Pernambuco, nel Nord-Est, la regione più povera del Paese. Il giorno dell’ingresso ufficiale, il nuovo arcivescovo non vuole essere accolto dentro la cattedrale, ma sulla piazza, in mezzo alla gente.</p><p>Negli anni successivi l’impegno di mons. Hélder a servizio dei più deboli continuerà senza sosta, con prese di posizione coraggiose che lo renderanno famoso in tutto il mondo. Una frase riassume efficacemente il senso profondamente evangelico delle sue battaglie: <em>“La rivoluzione sociale di cui il mondo ha bisogno non è un colpo di Stato, non è una guerra. È una trasformazione profonda e radicale che suppone Grazia divina”</em>.</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-515eb8c elementor-widget elementor-widget-image" data-id="515eb8c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="image.default">
				<div class="elementor-widget-container">
															<img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="900" src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_Pane-0.jpg" class="attachment-full size-full wp-image-15918" alt="" srcset="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_Pane-0.jpg 1200w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_Pane-0-300x225.jpg 300w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_Pane-0-1024x768.jpg 1024w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/07/UPCF_Pane-0-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />															</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-48989fc elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="48989fc" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>Un altro tratto che avvicina Câmara a Papa Francesco è lo stile di sobrietà e la distanza da quella mondanità che molte volte Bergoglio ha indicato come uno dei mali della Chiesa attuale. Certo, assumere questo atteggiamento, soprattutto a favore e per i poveri, può creare dei fastidi a chi, invece, vorrebbe mantenere lo status quo. Ce ne chi vuole un’attenzione al povero ma solo e semplicemente in chiave assistenziale non mettendo in discussione il sistema globale che crea ingiustizie. Per Câmara il cristiano <em>“non è un uomo migliore degli altri, ma ha più responsabilità degli altri, perché aver incontrato il Cristo è la massima responsabilità”.</em></p><p>Una responsabilità che deve portare, come scrive in una sua bella poesia, <em>“Oltre te stesso. Sei vestito di te da ogni parte. Per liberarti da te stesso, lancia un ponte sopra l’abisso della solitudine che il tuo egoismo ha scavato. Cerca di vedere oltre te stesso. Tenta di ascoltare qualcuno e, soprattutto, tenta lo sforzo di amare, invece, semplicemente di amarti… se vuoi essere, allora – perdonami – prima di tutto devi sbarazzarti della gran voglia di possedere che talmente ti riempie dalla testa ai piedi da non lasciare più posto per te e tanto meno per Dio”.</em></p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-f9ac921 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="f9ac921" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p style="text-align: left;">don Alex</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-e3453af elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="e3453af" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p style="text-align: left;">domenica 22 Giugno 2025<br /><strong>SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO &#8211; SOLENNITÀ </strong></p>								</div>
				</div>
		<div class="elementor-element elementor-element-3151ad6 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent" data-id="3151ad6" data-element_type="container" data-e-type="container">
					<div class="e-con-inner">
				<div class="elementor-element elementor-element-1ae2aef elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1ae2aef" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>NOTE BIBLIOGRAFICHE</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-788aa7d elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="788aa7d" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Fonte: Dire-Agenzia di stampa nazionale</strong></p><p>Papa Francesco ricorda mons. Câmara, il ‘vescovo rosso’<br />ROMA &#8211; &#8220;Quando io do</p><p>Pubblicato:16-05-2016 18:37<br />Ultimo aggiornamento:16-12-2020 22:44<br />Autore: Michele Bollino</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-dd1d340 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="dd1d340" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>#pane, #HélderCâmara, #PapaFrancesco, #moltiplicazionePaniPesci, </p>								</div>
				</div>
					</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				</div>
		]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>»AMATEVI« per una comunità che cura</title>
		<link>https://www.parrocchiecavassofanna.com/amatevi-per-una-comunita-che-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione sito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 20:33:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività in Parrocchia]]></category>
		<category><![CDATA[Catechismo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[Messa Festiva]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Amatevi]]></category>
		<category><![CDATA[Cavasso Nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa San Remigio]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità che cura]]></category>
		<category><![CDATA[Fanna]]></category>
		<category><![CDATA[Gioia]]></category>
		<category><![CDATA[gioia in comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia]]></category>
		<category><![CDATA[Omelia domenicale]]></category>
		<category><![CDATA[Orgnese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parrocchiecavassofanna.com/?p=15109</guid>

					<description><![CDATA[Amare ed essere amato… Ha effetti profondi sulla salute fisica, emotiva e sulla qualità della vita, influenzando il nostro benessere e la nostra capacità di affrontare lo stress. L&#8217;amore genera benessere grazie alla produzione di endorfine, ossitocina e vasopressina, che favoriscono il rilassamento, riducono il dolore, stimolano la creatività e rafforzano il sistema immunitario. Essere amati contribuisce a una maggiore resilienza, una migliore capacità di affrontare le difficoltà e un senso di appartenenza. Effetti positivi sull&#8217;organismo Ansia e stress Riduzione dello stress e dell&#8217;ansia: L&#8217;amore, in particolare l&#8217;innamoramento, aumenta i livelli di endorfine, che agiscono come analgesici naturali e favoriscono il benessere generale. Resilienza Maggiore resilienza: L&#8217;amore aiuta a sopportare il dolore, sia fisico che emotivo, e ad affrontare meglio le sfide della vita. sistema immunitario Rafforzamento del sistema immunitario: L&#8217;amore e la vicinanza alle persone amate possono contribuire a una migliore salute fisica, rendendo il corpo più resistente alle malattie. Cuore Riduzione del rischio cardiovascolare: L&#8217;amore può avere un effetto protettivo sul cuore, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Creatività e produttività Aumento della creatività e della produttività: L&#8217;amore può stimolare la mente e favorire un maggiore impegno nelle attività, aumentando la creatività e la produttività. Legami sociali Effetti positivi sull&#8217;emotività e sulla psiche: Aumento dell&#8217;autostima e della fiducia in sé. Sentirsi amati contribuisce a un&#8217;immagine positiva di sé, a una maggiore autostima e a una fiducia nelle proprie capacità. Empatia Maggiore empatia e capacità di comprendere gli altri: L&#8217;amore incondizionato favorisce la comprensione e la condivisione dei sentimenti altrui, sviluppando l&#8217;empatia. Appartenenza e connessione Senso di appartenenza e di connessione: L&#8217;amore permette di stabilire relazioni significative e di sentirsi parte di qualcosa di più grande, fornendo un senso di appartenenza. Legami sociali Rafforzamento dei legami sociali: L&#8217;amore è un fattore fondamentale per la costruzione di relazioni sane e durature, arricchendo la rete sociale e fornendo un supporto emotivo. Aumento della felicità e del benessere generale​ L&#8217;amore è un sentimento che nutre l&#8217;anima e contribuisce a una maggiore felicità e a un benessere psicologico generale. ​ Amare ed essere amato sono elementi fondamentali per il benessere umano, con effetti positivi sulla salute fisica, emotiva e sulla qualità della vita. Questi sentimenti possono contribuire a una maggiore resilienza, a una migliore capacità di affrontare lo stress, a una maggiore autostima e a un senso di appartenenza. L&#8217;amore, in tutte le sue forme, arricchisce la nostra vita e ci permette di vivere in modo più pieno e appagante. don Alex NOTE BIBLIOGRAFICHE Il Gruppo Roche: Pubblicato 13 febbraio 2025; Chimica dell&#8217;amore: cosa accade nel cervello di un innamorato – ipsico Amare e sentirsi amati &#8211; Psicologi a Biella 5 set 2017 Cosa ci dice la psicologia sull&#8217;amore incondizionato? 30 giugno 2024 #amore cristiano, #comunità che cura, #comunità cristiana, # amore curativo, #accoglienza,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="15109" class="elementor elementor-15109" data-elementor-post-type="post">
						<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4248186d elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="4248186d" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
					<div class="elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-116ace3c" data-id="116ace3c" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-f864d6c elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="f864d6c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Amare ed essere amato… </h2>				</div>
				</div>
					</div>
		</div>
				<div class="elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-67378f69" data-id="67378f69" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-1dc74e4c elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1dc74e4c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>Ha effetti profondi sulla salute fisica, emotiva e sulla qualità della vita, influenzando il nostro benessere e la nostra capacità di affrontare lo stress.</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-1037c3b7 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1037c3b7" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>L&#8217;amore genera benessere grazie alla produzione di endorfine, ossitocina e vasopressina, che favoriscono il rilassamento, riducono il dolore, stimolano la creatività e rafforzano il sistema immunitario. Essere amati contribuisce a una maggiore resilienza, una migliore capacità di affrontare le difficoltà e un senso di appartenenza.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-29c46e42 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="29c46e42" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5b0b4be8" data-id="5b0b4be8" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-63fcd1f4 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="63fcd1f4" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p style="text-align: center;"><strong>Effetti positivi sull&#8217;organismo</strong></p>								</div>
				</div>
				<section class="elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-7f64aa08 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="7f64aa08" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
					<div class="elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-2516232a" data-id="2516232a" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-38be2b5a elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="38be2b5a" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Ansia e stress</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-13f378b3 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="13f378b3" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-3520f7a7 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="3520f7a7" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Riduzione dello stress e dell&#8217;ansia: </strong>L&#8217;amore, in particolare l&#8217;innamoramento, aumenta i livelli di endorfine, che agiscono come analgesici naturali e favoriscono il benessere generale.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
				<div class="elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-39c185be" data-id="39c185be" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-3e3f220c elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="3e3f220c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Resilienza</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-3fb3b45d elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="3fb3b45d" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-5b7aeea0 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="5b7aeea0" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Maggiore resilienza: </strong>L&#8217;amore aiuta a sopportare il dolore, sia fisico che emotivo, e ad affrontare meglio le sfide della vita.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
				<div class="elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-24cfa46d" data-id="24cfa46d" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-53de5d1d elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="53de5d1d" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">sistema immunitario</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-bc56fd elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="bc56fd" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-37ed6097 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="37ed6097" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Rafforzamento del sistema immunitario: </strong>L&#8217;amore e la vicinanza alle persone amate possono contribuire a una migliore salute fisica, rendendo il corpo più resistente alle malattie.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				<div class="elementor-element elementor-element-bbf876c elementor-widget elementor-widget-image" data-id="bbf876c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="image.default">
				<div class="elementor-widget-container">
															<img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="554" src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-.jpg" class="attachment-full size-full wp-image-15110" alt="" srcset="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-.jpg 1200w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura--300x139.jpg 300w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura--1024x473.jpg 1024w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura--768x355.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />															</div>
				</div>
				<section class="elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-fa56b13 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="fa56b13" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
					<div class="elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-d97726e" data-id="d97726e" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-7843b68 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="7843b68" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Cuore</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-0b85b0f elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="0b85b0f" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-d7b2d62 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="d7b2d62" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Riduzione del rischio cardiovascolare: </strong>L&#8217;amore può avere un effetto protettivo sul cuore, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
				<div class="elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-251745f" data-id="251745f" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-2dab829 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="2dab829" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Creatività  e produttività</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-084bb83 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="084bb83" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-374dbe6 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="374dbe6" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Aumento della creatività e della produttività: </strong>L&#8217;amore può stimolare la mente e favorire un maggiore impegno nelle attività, aumentando la creatività e la produttività.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
				<div class="elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-818a231" data-id="818a231" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-0fb770b elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="0fb770b" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Legami sociali</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-e04e878 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="e04e878" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-b3ffc24 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="b3ffc24" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Effetti positivi sull&#8217;emotività e sulla psiche: </strong>Aumento dell&#8217;autostima e della fiducia in sé. Sentirsi amati contribuisce a un&#8217;immagine positiva di sé, a una maggiore autostima e a una fiducia nelle proprie capacità.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				<div class="elementor-element elementor-element-7f8bda6 elementor-widget elementor-widget-image" data-id="7f8bda6" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="image.default">
				<div class="elementor-widget-container">
															<img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="608" src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-image-15112" alt="" srcset="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-3.jpg 1200w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-3-300x152.jpg 300w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-3-1024x519.jpg 1024w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-3-768x389.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />															</div>
				</div>
				<section class="elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-83f05df elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="83f05df" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
					<div class="elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-780cb88" data-id="780cb88" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-fa8b1e7 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="fa8b1e7" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Empatia</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-433cdd3 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="433cdd3" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-8b45f18 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="8b45f18" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Maggiore empatia e capacità di comprendere gli altri: </strong>L&#8217;amore incondizionato favorisce la comprensione e la condivisione dei sentimenti altrui, sviluppando l&#8217;empatia.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
				<div class="elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-6a6d956" data-id="6a6d956" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-1dc2e2c elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="1dc2e2c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Appartenenza e connessione</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-463f3c1 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="463f3c1" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-30ccf07 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="30ccf07" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Senso di appartenenza e di connessione: </strong>L&#8217;amore permette di stabilire relazioni significative e di sentirsi parte di qualcosa di più grande, fornendo un senso di appartenenza.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
				<div class="elementor-column elementor-col-33 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-0381dd9" data-id="0381dd9" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-8e2711b elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="8e2711b" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Legami sociali</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-c423c74 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider" data-id="c423c74" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="divider.default">
				<div class="elementor-widget-container">
							<div class="elementor-divider">
			<span class="elementor-divider-separator">
						</span>
		</div>
						</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-0eafe8f elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="0eafe8f" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p><strong>Rafforzamento dei legami sociali: </strong>L&#8217;amore è un fattore fondamentale per la costruzione di relazioni sane e durature, arricchendo la rete sociale e fornendo un supporto emotivo.</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				<div class="elementor-element elementor-element-3e95e59 elementor-widget elementor-widget-image" data-id="3e95e59" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="image.default">
				<div class="elementor-widget-container">
															<img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="900" src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-4.jpg" class="attachment-full size-full wp-image-15133" alt="" srcset="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-4.jpg 1200w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-4-300x225.jpg 300w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-4-1024x768.jpg 1024w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Battesimo-Comunita-Cura-4-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />															</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-4c2dd3e elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="4c2dd3e" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Aumento della felicità e del benessere generale​</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-3437a35 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="3437a35" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p style="text-align: left;"><strong>L&#8217;amore è un sentimento che nutre l&#8217;anima</strong> e contribuisce a una maggiore felicità e a un benessere psicologico generale. ​</p>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-746d7f2 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no" data-id="746d7f2" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7e9a9f14" data-id="7e9a9f14" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-1b353b7 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="1b353b7" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="heading.default">
				<div class="elementor-widget-container">
					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Amare ed essere amato sono elementi fondamentali per il benessere umano, con effetti positivi sulla salute fisica, emotiva e sulla qualità della vita. Questi sentimenti possono contribuire a una maggiore resilienza, a una migliore capacità di affrontare lo stress, a una maggiore autostima e a un senso di appartenenza. L'amore, in tutte le sue forme, arricchisce la nostra vita e ci permette di vivere in modo più pieno e appagante.</h2>				</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-f9ac921 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="f9ac921" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p style="text-align: right;">don Alex</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-515eb8c elementor-widget elementor-widget-image" data-id="515eb8c" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="image.default">
				<div class="elementor-widget-container">
															<img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="900" src="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Fanna-girasoli-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-image-15134" alt="" srcset="https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Fanna-girasoli-1.jpg 1200w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Fanna-girasoli-1-300x225.jpg 300w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Fanna-girasoli-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.parrocchiecavassofanna.com/wp-content/uploads/2025/05/UPCF_Fanna-girasoli-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />															</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
		<div class="elementor-element elementor-element-c2d1a7e e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent" data-id="c2d1a7e" data-element_type="container" data-e-type="container">
					<div class="e-con-inner">
				<div class="elementor-element elementor-element-137553e elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="137553e" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>NOTE BIBLIOGRAFICHE</p>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-65e61a5 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="65e61a5" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<ol><li>Il Gruppo Roche: Pubblicato 13 febbraio 2025;</li><li>Chimica dell&#8217;amore: cosa accade nel cervello di un innamorato – ipsico</li><li>Amare e sentirsi amati &#8211; Psicologi a Biella 5 set 2017</li><li>Cosa ci dice la psicologia sull&#8217;amore incondizionato? 30 giugno 2024</li></ol>								</div>
				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-dd0e35f elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="dd0e35f" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<p>#amore cristiano, #comunità che cura, #comunità cristiana, # amore curativo, #accoglienza, </p>								</div>
				</div>
					</div>
				</div>
				</div>
		]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
