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	<title>Madonna di Strada &#8211; Parrocchie Cavasso Fanna</title>
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		<title>🚧 Aperto per lavori&#8230; 🏗️ Santuario in costruzione e trasformazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Parrocchie Cavasso Fanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 19:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività nel territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Fanna]]></category>
		<category><![CDATA[Fanna Pordenone]]></category>
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					<description><![CDATA[I lavori al Santuario, iniziati a settembre del 2024, sono tutt&#8217;ora in corso&#8230; 🏗️ In continuo rinnovamento I cantieri  In questo periodo è stata rifatta la copertura del tetto, l&#8217;intonaco esterno, e l&#8217;edificio è stato ridipinto. Ora la sua facciata è tutta nuova e luminosa. L’abitazione del Rettore, sul retro, ha subito una ristrutturazione più profonda. Durante i lavori sui muri esterni sono venuti alla luce dettagli antichi molto interessanti, che sono stati restaurati e messi in risalto. Nell&#8217;insieme, il santuario, che era già un posto speciale, appare ora ancora più curato e bello, trasmette ancora di più un senso di accoglienza e pace. ✨ I Cantieri del «Noi» Cantiere come luogo di costruzione e trasformazione Il termine &#8220;cantiere&#8221; evoca l&#8217;immagine di un&#8217;area recintata, con operai e materiali da costruzione… Questo è il richiamo più immediato&#8230; Ma, il significato di cantiere si estende oltre il semplice cemento, attraversando diversi ambiti di vita e di pensiero. Spaziare in questi significati alternativi può offrire spunti interessanti e inaspettati. Cantiere come metafora esistenziale e creativa Un cantiere può essere anche un nostro spazio interiore, dove si trova la forza per valutare ciò che ci limita e &#8220;costruire&#8221; la persona che vogliamo essere. Il ristoro non è solo una pausa, ma anche l&#8217;accoglienza che ci danno gli altri: un luogo dove il lavoro su sé stessi si fonde con la relazione umana, trasformando la fatica in sostegno reciproco e crescita condivisa. ⚠️ Lavori in corso&#8230; Cantiere, metafora esistenziale e creativa Il cantiere può essere anche una metafora per il processo di trasformazione e crescita. Pensare alla propria vita come a un &#8220;cantiere&#8221; suggerisce un percorso in continua evoluzione, dove si demoliscono vecchie abitudini e si costruiscono nuove idee, progetti e relazioni. In ambito creativo, il cantiere rappresenta un luogo di sperimentazione e ricerca. Un&#8217;opera d&#8217;arte, una composizione musicale o un testo letterario possono essere considerati &#8220;in cantiere&#8221; quando sono ancora in fase di elaborazione, non definitivi. In questo senso, il cantiere è uno spazio di libertà, dove l&#8217;artista può esplorare nuove direzioni, commettere errori e trovare soluzioni inaspettate, lontano dalla pressione di un risultato immediato. Cantiere, spazio da vivere Un cantiere può essere anche interpretato come un luogo di incontro e collaborazione tra diverse professionalità e competenze: architetti, ingegneri, manovali, elettricisti, idraulici: ognuno contribuisce con il proprio ruolo al raggiungimento di un obiettivo comune. Questo aspetto sottolinea l&#8217;importanza del lavoro di squadra dove ciascuno fa il suo &#8220;mestiere&#8221;, ma anche la necessità di una visione d&#8217;insieme per superare le sfide e le complessità del progetto. In senso culturale, si può parlare di &#8220;cantiere delle idee&#8221; per descrivere un processo di discussione in corso&#8230; diventa un simbolo di progettualità e di futuro. Cantiere non solo un luogo di costruzione, ma parola ricca di significati. Rappresenta la trasformazione, la creatività e la collaborazione, invitandoci a riflettere su come la bellezza e la funzionalità emergano spesso dal disordine e dal lavoro instancabile.]]></description>
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									<h6><strong>I cantieri </strong><br />In questo periodo è stata rifatta la copertura del tetto, l&#8217;intonaco esterno, e l&#8217;edificio è stato ridipinto. Ora la sua facciata è tutta nuova e luminosa.<br />L’abitazione del Rettore, sul retro, ha subito una ristrutturazione più profonda. Durante i lavori sui muri esterni sono venuti alla luce dettagli antichi molto interessanti, che sono stati restaurati e messi in risalto.</h6><h6>Nell&#8217;insieme, il santuario, che era già un posto speciale, appare ora ancora più curato e bello, trasmette ancora di più un senso di accoglienza e pace.</h6>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default"> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2728.png" alt="✨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> I Cantieri del «Noi»</h2>				</div>
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									<h6><strong>Cantiere come luogo di costruzione e trasformazione</strong><br />Il termine &#8220;cantiere&#8221; evoca l&#8217;immagine di un&#8217;area recintata, con operai e materiali da costruzione… Questo è il richiamo più immediato&#8230; Ma, il significato di cantiere si estende oltre il semplice cemento, attraversando diversi ambiti di vita e di pensiero. Spaziare in questi significati alternativi può offrire spunti interessanti e inaspettati.</h6>								</div>
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									<h6><strong>Cantiere come metafora esistenziale e creativa</strong><br />Un cantiere può essere anche un nostro <strong>spazio interiore</strong>, dove si trova la forza per valutare ciò che ci limita e &#8220;costruire&#8221; la persona che vogliamo essere. Il ristoro non è solo una pausa, ma anche l&#8217;accoglienza che ci danno gli altri: un luogo dove il lavoro su sé stessi si fonde con la relazione umana, trasformando la fatica in sostegno reciproco e crescita condivisa.</h6>								</div>
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									<p><strong>Cantiere, metafora esistenziale e creativa</strong><br />Il cantiere può essere anche una metafora per il processo di trasformazione e crescita. Pensare alla propria vita come a un &#8220;cantiere&#8221; suggerisce un percorso in continua evoluzione, dove si demoliscono vecchie abitudini e si costruiscono nuove idee, progetti e relazioni. In ambito creativo, il cantiere rappresenta un luogo di sperimentazione e ricerca. Un&#8217;opera d&#8217;arte, una composizione musicale o un testo letterario possono essere considerati &#8220;in cantiere&#8221; quando sono ancora in fase di elaborazione, non definitivi. In questo senso, il cantiere è uno spazio di libertà, dove l&#8217;artista può esplorare nuove direzioni, commettere errori e trovare soluzioni inaspettate, lontano dalla pressione di un risultato immediato. </p><p><strong>Cantiere, spazio da vivere</strong> <br />Un cantiere può essere anche interpretato come un luogo di incontro e collaborazione tra diverse professionalità e competenze: architetti, ingegneri, manovali, elettricisti, idraulici: ognuno contribuisce con il proprio ruolo al raggiungimento di un obiettivo comune. Questo aspetto sottolinea l&#8217;importanza del lavoro di squadra dove ciascuno fa il suo &#8220;mestiere&#8221;, ma anche la necessità di una visione d&#8217;insieme per superare le sfide e le complessità del progetto.<br />In senso culturale, si può parlare di &#8220;cantiere delle idee&#8221; per descrivere un processo di discussione in corso&#8230; diventa un simbolo di progettualità e di futuro.</p>								</div>
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									<p><strong>Cantiere non solo un luogo di costruzione, ma parola ricca di significati. Rappresenta la trasformazione, la creatività e la collaborazione, invitandoci a riflettere su come la bellezza e la funzionalità emergano spesso dal disordine e dal lavoro instancabile.</strong></p>								</div>
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		<title>Autentica Avventura in 3Dì 🤩</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Parrocchie Cavasso Fanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 18:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 4 al 7 settembre al Santuario di Madonna di Strada Lontano dagli schermi, più vicini ai cuori. Il ritiro che ci ha messo faccia a faccia È stata un&#8217;esperienza di tre giorni davvero unica, assieme ad alcuni animatori che hanno partecipato al Grest, abbiamo provato a riscoprire l&#8217;autenticità delle relazioni umane. Spegnere gli schermi per accendere le relazioni vere, scoprendo che la connessione più forte non ha bisogno di Wi-Fi e che il vero &#8220;mi piace&#8221; si sente, non si clicca. Ci siamo chiesti: Come il digitale cambia la percezione del tempo, delle emozioni e delle relazioni? Come l&#8217;assenza di schermi ha modificato la qualità della comunicazione non verbale (fatta di sguardi, gesti e sorrisi) tra i partecipanti? Un’autentica realtà, in 3D&#8230; 🪩 Realtà aumentata? 🚀 No grazie! 3D = Tre Dì (tre giorni) 🕒 ⏰⏳&#8230; come cambiano le dimensioni del tempo! Tre giornate per vivere un tempo di qualità, perché non è solo una questione di misura, ma anche di senso e di valore ed esistenza. Un tempo per fermarsi e riflettere, un’occasione per riscoprire la bellezza della lentezza, delle risate sincere. 3D = Tre dimensioni nella Trinità 📖🙏🔥&#8230; come ci guidano nel quotidiano il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo La Trinità – Dio Padre, Figlio e Spirito Santo – non è una realtà distante, ma Amore che vive in mezzo a noi. Si dona, ci insegna, ci sostiene e ci parla costantemente. Basta solo metterci in ascolto in ogni momento della giornata! 3D = Tre dimensioni della Relazione&#8230;🗣🎁🧭 dialogo, dono e direzione Abbiamo scoperto tre modi significativi per relazionarci: il DIALOGO, che significa ascoltare e conoscersi a fondo, riconoscendo che la comunicazione è un&#8217;esperienza &#8220;tridimensionale&#8221; che include anche sorrisi, risate e condivisione. Il secondo modo è il DONO, che consiste nel mettere i propri talenti, anche i più semplici, al servizio degli altri con dedizione. Infine, c&#8217;è la DIREZIONE, cioè la capacità di condividere obiettivi e progetti comuni. L&#8217;esperienza è stata molto positiva ed è assolutamente da rifare! NB. quest&#8217;ultima è stata in 4D&#8230; perché comprendeva un sano DIVERTIMENTO!! 😂 Per connettersi davvero 🧩 a volte, bisogna staccare la spina… 🔌🌵☘️ Alcune attività che hanno consolidato i legami e reso quotidiana la fede: ✨ Attività e fede vissuta 🪔 🍳 “StradaChef” – Una gara di cucina che ha unito creatività, collaborazione e amicizia. Il mestolo è diventato uno strumento di collaborazione: la comunità si costruisce facendo e sporcandosi le mani. 🙏 Spiritualità autentica – La preghiera è stata vissuta in modo semplice come nella “Messina” (Messa + colazione) momenti di fede vera, liberi da distrazioni. 💬 Zero smartphone, 100 emozioni ❤️ La sfida più grande è stata mettere via il telefono&#8230; La sorpresa più grande? Scoprire quanto bene ci ha fatto!! Senza schermi ci siamo guardati negli occhi, abbiamo parlato davvero, conosciuto persone nuove e riscoperto vecchie amicizie&#8230; Nelle piccole cose – cucinare, apparecchiare, pulire insieme – grande complicità. E&#8230; pure il finale tridimensionale!!! 🥳🎊🎂 emozioni al cubo!! 🧊&#8230; potevamo farne a meno!?!?&#8230; La messa domenicale a San Martino era dedicata a 3 appuntamenti speciali: 1️⃣ la chiusura della 3 giorni animatori, 2️⃣ la festa di inizio anno della scuola dell&#8217;Infanzia di Fanna, 3️⃣ la festa di ringraziamento e saluto a Nadia in partenza per la pensione! #LaVeraVitaÈIn3D #TreDì #RitiroOffline #ConnessioniAutentiche]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="18185" class="elementor elementor-18185" data-elementor-post-type="post">
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					<h6 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Dal 4 al 7 settembre al Santuario di Madonna di Strada</h6>				</div>
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					<h5 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Lontano dagli schermi, più vicini ai cuori. Il ritiro che ci ha messo faccia a faccia</h5>				</div>
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									<p><strong>È stata un&#8217;esperienza di tre giorni davvero unica, assieme ad alcuni animatori che hanno partecipato al Grest, abbiamo provato a riscoprire l&#8217;autenticità delle relazioni umane.</strong></p>								</div>
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									<p>Spegnere gli schermi per accendere le relazioni vere, scoprendo che la connessione più forte non ha bisogno di Wi-Fi e che il vero &#8220;mi piace&#8221; si sente, non si clicca.<br />Ci siamo chiesti: <em>Come il digitale cambia la percezione del tempo, delle emozioni e delle relazioni?</em><br /><em>Come l&#8217;assenza di schermi ha modificato la qualità della comunicazione non verbale (fatta di sguardi, gesti e sorrisi) tra i partecipanti?</em></p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Un’autentica realtà, in 3D... <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1faa9.png" alt="🪩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></h2>				</div>
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					<h5 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Realtà aumentata? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f680.png" alt="🚀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> No grazie!</h5>				</div>
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									<p><strong>3D = Tre Dì (tre giorni) </strong><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f552.png" alt="🕒" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/23f0.png" alt="⏰" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/23f3.png" alt="⏳" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong><strong>&#8230; come cambiano le dimensioni del tempo!</strong></p><p>Tre giornate per vivere un tempo di qualità, perché non è solo una questione di misura, ma anche di senso e di valore ed esistenza. Un tempo per fermarsi e riflettere, un’occasione per riscoprire la bellezza della lentezza, delle risate sincere.</p><p><strong>3D = Tre dimensioni nella Trinità <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4d6.png" alt="📖" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f64f.png" alt="🙏" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f525.png" alt="🔥" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&#8230; come ci guidano nel quotidiano il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo</strong></p><p>La Trinità – Dio Padre, Figlio e Spirito Santo – non è una realtà distante, ma Amore che vive in mezzo a noi. Si dona, ci insegna, ci sostiene e ci parla costantemente. Basta solo metterci in ascolto in ogni momento della giornata!</p><p><strong>3D = Tre dimensioni della Relazione&#8230;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f5e3.png" alt="🗣" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f381.png" alt="🎁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f9ed.png" alt="🧭" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> dialogo, dono e direzione</strong></p><p>Abbiamo scoperto tre modi significativi per relazionarci: il DIALOGO, che significa ascoltare e conoscersi a fondo, riconoscendo che la comunicazione è un&#8217;esperienza &#8220;tridimensionale&#8221; che include anche sorrisi, risate e condivisione. Il secondo modo è il DONO, che consiste nel mettere i propri talenti, anche i più semplici, al servizio degli altri con dedizione. Infine, c&#8217;è la DIREZIONE, cioè la capacità di condividere obiettivi e progetti comuni. L&#8217;esperienza è stata molto positiva ed è assolutamente da rifare!</p><p>NB. quest&#8217;ultima è stata in 4D&#8230; perché comprendeva un sano DIVERTIMENTO!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </p>								</div>
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					<h5 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Per connettersi davvero <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f9e9.png" alt="🧩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> a volte, bisogna staccare la spina… <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f50c.png" alt="🔌" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f335.png" alt="🌵" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2618.png" alt="☘" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></h5>				</div>
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									<p>Alcune attività che hanno consolidato i legami e reso quotidiana la fede:</p><h6><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2728.png" alt="✨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong><strong> Attività e fede vissuta <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1fa94.png" alt="🪔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></h6><ul><li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f373.png" alt="🍳" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>“StradaChef”</strong> – Una gara di cucina che ha unito creatività, collaborazione e amicizia. Il mestolo è diventato uno <em>strumento di collaborazione</em>: la comunità si costruisce facendo e sporcandosi le mani.</li><li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f64f.png" alt="🙏" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Spiritualità autentica</strong> – La preghiera è stata vissuta in modo semplice come nella “Messina” (Messa + colazione) momenti di fede vera, liberi da distrazioni.</li></ul><h6> </h6><h6><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4ac.png" alt="💬" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong><strong> Zero smartphone, 100 emozioni </strong><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></h6><p><strong>La sfida più grande è stata mettere via il telefono&#8230; La sorpresa più grande? Scoprire quanto bene ci ha fatto!! </strong>Senza schermi ci siamo guardati negli occhi, abbiamo parlato davvero, conosciuto persone nuove e riscoperto vecchie amicizie&#8230; Nelle piccole cose – cucinare, apparecchiare, pulire insieme – grande complicità.</p>								</div>
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					<h5 class="elementor-heading-title elementor-size-default"><b>E... pure il finale tridimensionale!!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f973.png" alt="🥳" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f38a.png" alt="🎊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f382.png" alt="🎂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <br>
emozioni al cubo!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f9ca.png" alt="🧊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b>... potevamo farne a meno!?!?...</h5>				</div>
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									<p><strong>La messa domenicale a San Martino era dedicata a 3 appuntamenti speciali</strong>: 1&#x20e3; la chiusura della 3 giorni animatori, 2&#x20e3; la festa di inizio anno della scuola dell&#8217;Infanzia di Fanna, 3&#x20e3; la festa di ringraziamento e saluto a Nadia in partenza per la pensione! </p>								</div>
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		<title>Prima Messa don Riccardo a Fanna e Cavasso</title>
		<link>https://www.parrocchiecavassofanna.com/prima-messa-don-riccardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mior]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 15:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività in Parrocchia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Messa Festiva]]></category>
		<category><![CDATA[don Riccardo Mior]]></category>
		<category><![CDATA[Madonna di Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Messa]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario Madonna di Strada]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima Messa don Riccardo insieme alle comunità Fanna e Cavasso Un&#8217;Eucarestia senza muri, sotto un Arco Santo naturale, nel parco del Santuario&#8230; Anche il Creato si fa Chiesa per le comunità che si incontrano Il 15 giugno 2025, due domeniche dopo l&#8217;ordinazione, c&#8217;è stata una giornata memorabile, quando ho presieduto una prima Santa Messa solenne per le parrocchie di Fanna e Cavasso Nuovo. Per riunire le due parrocchie la scelta è caduta su una “chiesa” un po’ particolare: abbiamo celebrato l’eucarestia in un angolo ombroso del parco del Santuario di Madonna di Strada, sotto a una volta di foglie verdi mosse dal vento, con robusti tronchi come colonne e un pavimento di erba morbida sotto ai piedi. In mezzo al verde dell’estate appena iniziata spiccavano in modo particolare il bianco e l’oro dei paramenti, che con la loro lucentezza ricordavano come la bellezza della creazione non nasce dal caso, ma ha un centro e un’origine da cui tutto proviene e tutto ritorna: questo centro è il mistero di Dio, che noi cristiani riconosciamo essere Padre, Figlio e Spirito Santo. È proprio il mistero della Santissima Trinità, al centro della celebrazione liturgica di quella domenica, che ci ha mostrato l’immagine e la storia non di un Dio che è da solo e a cui piace fare da solo, ma di un Dio che è insieme e a cui piace fare insieme, un Dio che ci chiama a vivere e a celebrare la comunione. Questa è stata una coincidenza bella e significativa, intonata con il tipo di lavoro e di cammino che i nostri parroci, le nostre comunità e che la Chiesa tutta stanno facendo in questo tempo, all’insegna del camminare insieme e delle scelte condivise. Per questo motivo ho trovato questa circostanza particolarmente felice per celebrare questa Prima Messa con voi, e molti dettagli della celebrazione stessa ne hanno fatto una vera e propria celebrazione della comunione, sia la presenza di tutti i sacerdoti con cui ho vissuto e collaborato in questi mesi con voi (don Dario, don Alex e don Adrian), sia la partecipazione delle due comunità riunite di Cavasso Nuovo e Fanna, come anche la presenza di alcune persone da altre parrocchie. È stato bello ed emozionante poter vedere tante persone, tanti volti che ormai ho imparato a conoscere, presenti lì per celebrare insieme nel nome di Gesù. L’aver organizzato e reso possibile una celebrazione di questo tipo è stato per me il dono più grande, per cui sono profondamente grato ai parroci e a tutti coloro che hanno collaborato e partecipato, sia nel canto e nell’animazione della Messa, che nell’allestimento della “chiesa all’aria aperta”, che nel servizio liturgico (i nostri preziosi chierichetti!), che in tutto ciò che riguarda il pranzo. Tuttavia, insieme ad essa e a completamento di essa la comunità ha reso visibile il proprio affetto nei miei confronti e la propria partecipazione alla mia gioia con alcuni altri regali: una piccola croce che porterò al collo ricordandomi di voi, un album con le foto scattate durante l’ordinazione e gli auguri dei ragazzi del catechismo, un’immagine artistica della Madonna di Strada e anche un generoso contributo per poter sostenere alcune spese personali. A conclusione del momento celebrativo e degli auguri di rito la festa si è prolungata sotto il tendone allestito accanto alla Casa Accoglienza, perché in fondo non c’è vera comunione senza un po’ di buona convivialità. Se ritorno col pensiero a queste intense giornate il sentimento che abita il mio cuore è sicuramente quello della gratitudine, gratitudine per il bene e per l’affetto che ho ricevuto e che continuamente ricevo, che supera sicuramente quello che ho dato. Giornate come queste accendono il cuore e rinfrancano il passo, perché mi ricordano che vale la pena impegnare la propria vita al servizio dell’amore gratuito di Dio. Vorrei concludere citando un pezzo del discorso di auguri fatto da don Dario, che trovo valido e intonato con questo inizio di cammino: «La vita offerta di Gesù, il suo amore gratuito, è il cuore della vita umana e allo stesso tempo ciò che più manca, perché nessun vero Bene umano potrà sorgere senza partire da un senso di gratuità. Il mondo, il nostro mondo è ricco di comodità ma povero di gratuità, non ha bisogno di più leggi o di superuomini e superdonne, ma di uomini e donne che imparino a servirsi gli uni gli altri come fratelli. Una vita di relazioni segnate da questo amore gratuito è il cuore e il senso della Comunità cristiana che il tuo sacerdozio, Riccardo, è chiamato a servire e nutrire, perché le comunità a te affidate diventino segno in questo mondo, che questo amore è possibile» don Riccardo Mior]]></description>
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		<title>Il segreto di Santa Rita per superare l’impossibile</title>
		<link>https://www.parrocchiecavassofanna.com/il-segreto-di-santa-rita-per-superare-limpossibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Parrocchie Cavasso Fanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 21:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività in Parrocchia]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Fanna]]></category>
		<category><![CDATA[Impossibile]]></category>
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		<category><![CDATA[Rose profumate]]></category>
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					<description><![CDATA[Santuario di Madonna di Strada Il segreto di Santa Rita: trasformare il dolore in Amore Santa Rita: Sposa, Madre, Santa. La vita di Santa Rita da Cascia non è solo un inno alla pazienza e alla preghiera, ma un intreccio sorprendente di simboli, un percorso di tenacia che trasforma il dolore in forza e il sacrificio in un miracolo. A differenza di tante altre figure spirituali, la sua santità non sboccia in un eremo lontano dal mondo, ma nella complessità della vita quotidiana: come sposa, madre e poi, in tarda età, monaca agostiniana. La sua storia continua a infondere una speranza che non appassisce mai. Il profumo delle rose, il valore di un nome Una rosa per Santa Rita La Messa del 22 maggio per la festa di Santa Rita è sempre un momento speciale per me. Quest&#8217;anno, a Madonna di Strada, è stata davvero suggestiva, con le due parrocchie unite. Vedere tutte quelle persone con le rose in mano, pronte a farle benedire, mi ha toccata nel profondo. I nostri parroci, don Dario, don Alex, don Adrian e don Riccardo, hanno concelebrato e l&#8217;atmosfera era davvero intima. C&#8217;è stato un momento in particolare che non dimenticherò: una signora si è avvicinata e ha offerto ai sacerdoti delle rose bianche profumate. In quell&#8217;istante, mi è tornato in mente il miracolo di Santa Rita, quando, malata, chiese una rosa alla cugina. Il giardino era coperto di neve, ma la cugina, pur di esaudire quel desiderio, andò lo stesso e rimase sconcertata nel trovare un roseto fiorito. Per me, il 22 maggio è un giorno che mi ricorda la Santa degli impossibili, una donna che, nonostante una vita di sofferenze, ha superato ogni cosa grazie alla sua fede incrollabile. È questo il messaggio che mi porto nel cuore. Il valore di un nome Il mio nome, Rita, ha un valore grande per me, un legame che risale al giorno della mia nascita. Dopo il parto, mia mamma non stava bene, era in condizioni critiche, ma la sua fede era incrollabile. Si rivolse a Santa Rita con una preghiera: &#8220;Se salvi me e la mia bambina, ti prometto che verrò a ringraziarti&#8221;. Quando fu il momento di battezzarmi, il prete si rifiutò di chiamarmi solo Rita, perché diceva che non era un nome da santa; mio padre fu irremovibile: &#8220;O la chiami Rita, o non la battezzo&#8221;. Alla fine, trovarono un compromesso e mi diedero un secondo nome. Così, divenni Rita Anna. A ottant&#8217;anni, mia mamma e io siamo riuscite a mantenere quella promessa. Siamo andate insieme, solo noi due, a Cascia. È stata un&#8217;esperienza indimenticabile, unica. Lo spirito che ho respirato in quel santuario lo porto ancora con me e so che non potrò mai dimenticarlo. Rita Cavasso Santa Rita: una presenza inaspettata Il potere discreto di Santa Rita Il mio nome non ha un collegamento particolare con Santa Rita, ma in certi momenti della vita è come se lei si fosse fatta sentire in un modo unico e significativo. Sono successe delle cose inspiegabili, delle coincidenze che mi hanno spinto a riflettere. Non sono grandi miracoli, ma piccoli segni che mi hanno fatto sentire la sua presenza in modo inaspettato. Questo mi ha permesso di sentirla più vicina e di affidarmi a lei, non come a un&#8217;idea astratta, ma come a una figura che cammina al mio fianco, discreta e forte. Rita Fanna Un miracolo, una rosa&#8230; Cos&#8217;è impossibile? Questo passo è spesso associato a Santa Rita per la sua capacità di perdonare gli assassini del marito e di intercedere per la salvezza della loro anima: «Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano». Matteo 5, 44]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="17511" class="elementor elementor-17511" data-elementor-post-type="post">
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									<p><strong>Santa Rita: Sposa, Madre, Santa. </strong>La vita di Santa Rita da Cascia non è solo un inno alla pazienza e alla preghiera, ma un intreccio sorprendente di simboli, un percorso di tenacia che trasforma il dolore in forza e il sacrificio in un miracolo. A differenza di tante altre figure spirituali, la sua santità non sboccia in un eremo lontano dal mondo, ma nella complessità della vita quotidiana: come sposa, madre e poi, in tarda età, monaca agostiniana. La sua storia continua a infondere una speranza che non appassisce mai.</p>								</div>
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									<p><strong>Una rosa per Santa Rita</strong><br />La Messa del 22 maggio per la festa di Santa Rita è sempre un momento speciale per me. Quest&#8217;anno, a Madonna di Strada, è stata davvero suggestiva, con le due parrocchie unite. Vedere tutte quelle persone con le rose in mano, pronte a farle benedire, mi ha toccata nel profondo. I nostri parroci, don Dario, don Alex, don Adrian e don Riccardo, hanno concelebrato e l&#8217;atmosfera era davvero intima.<br />C&#8217;è stato un momento in particolare che non dimenticherò: una signora si è avvicinata e ha offerto ai sacerdoti delle rose bianche profumate. In quell&#8217;istante, mi è tornato in mente il miracolo di Santa Rita, quando, malata, chiese una rosa alla cugina. Il giardino era coperto di neve, ma la cugina, pur di esaudire quel desiderio, andò lo stesso e rimase sconcertata nel trovare un roseto fiorito. Per me, il 22 maggio è un giorno che mi ricorda la Santa degli impossibili, una donna che, nonostante una vita di sofferenze, ha superato ogni cosa grazie alla sua fede incrollabile. È questo il messaggio che mi porto nel cuore.</p><p><strong>Il valore di un nome</strong><br />Il mio nome, Rita, ha un valore grande per me, un legame che risale al giorno della mia nascita. Dopo il parto, mia mamma non stava bene, era in condizioni critiche, ma la sua fede era incrollabile. Si rivolse a Santa Rita con una preghiera: &#8220;Se salvi me e la mia bambina, ti prometto che verrò a ringraziarti&#8221;.<br />Quando fu il momento di battezzarmi, il prete si rifiutò di chiamarmi solo Rita, perché diceva che non era un nome da santa; mio padre fu irremovibile: &#8220;O la chiami Rita, o non la battezzo&#8221;. Alla fine, trovarono un compromesso e mi diedero un secondo nome. Così, divenni Rita Anna.<br />A ottant&#8217;anni, mia mamma e io siamo riuscite a mantenere quella promessa. Siamo andate insieme, solo noi due, a Cascia. È stata un&#8217;esperienza indimenticabile, unica. Lo spirito che ho respirato in quel santuario lo porto ancora con me e so che non potrò mai dimenticarlo.</p><p style="text-align: right;"><em>Rita Cavasso</em></p>								</div>
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					<h4 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Santa Rita: una presenza
 inaspettata</h4>				</div>
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									<p><strong>Il potere discreto di Santa Rita</strong><br />Il mio nome non ha un collegamento particolare con Santa Rita, ma in certi momenti della vita è come se lei si fosse fatta sentire in un modo unico e significativo. Sono successe delle cose inspiegabili, delle coincidenze che mi hanno spinto a riflettere. Non sono grandi miracoli, ma piccoli segni che mi hanno fatto sentire la sua presenza in modo inaspettato. Questo mi ha permesso di sentirla più vicina e di affidarmi a lei, non come a un&#8217;idea astratta, ma come a una figura che cammina al mio fianco, discreta e forte.</p><p style="text-align: right;"><em>Rita Fanna</em></p>								</div>
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					<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Un miracolo, una rosa... Cos'è impossibile?</h3>				</div>
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									<p>Questo passo è spesso associato a Santa Rita per la sua capacità di perdonare gli assassini del marito e di intercedere per la salvezza della loro anima:</p>								</div>
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				«Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano». 			</p>
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											<cite class="elementor-blockquote__author">Matteo 5, 44</cite>
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