Dalle Ceneri... verso l’essenziale

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DAL TERRITORIO

Inizio della Quaresima con il rito delle Ceneri

Mercoledì 18 febbraio le nostre due comunità , assieme ai parroci
don Alex e da don Dario, hanno dato inizio al cammino quaresimale, un periodo di cinque settimane di riflessione e preparazione. Durante le celebrazioni liturgiche, si è svolto il rito dell’imposizione delle ceneri.
Le Sante Messe e la Benedizione sono state celebrate in due momenti distinti, per dare maggiore possibilità di partecipazione ai fedeli: alle ore 18.00 in Chiesa di San Martino a Fanna e alle ore 20.00 in Chiesa di San Remigio a Cavasso Nuovo.
Le ceneri come punto di partenza, il deserto come percorso, la Pasqua come meta.

Il rito delle Ceneri segna l’inizio della Quaresima, i 40 giorni che precedono la Pasqua. È un segno importante nella sua semplicità: un pizzico di cenere benedetta sul capo o sulla fronte, accompagnato da un invito alla riflessione sulla fragilità umana e con il desiderio di un passaggio interiore, per riportarci all’umiltà.

 
Attraversare l’essenziale

Il “deserto” quaresimale non è un luogo fisico, ma uno stato dell’anima: un percorso funzionale per ridurre il superfluo e riscoprire ciò che conta davvero.

LA PRATICA DEL “TOGLIERE”
Attraversare il deserto oggi significa sottrarre invece di accumulare…

Silenzio contro chiasso. Spegnere il rumore esterno per tornare ad ascoltare la propria voce interiore e i propri pensieri.

Leggerezza contro peso. Abbandonare gli “zaini pesanti” che portiamo ogni giorno, come l’ansia da prestazione, il bisogno di possesso e la dipendenza dal giudizio altrui.

Il senso del cammino (40 Giorni)

Il tempo del deserto è un intervallo, tra una fine e un inizio…

Fragilità come partenza. Se la cenere ci ricorda che tutto finisce, il deserto ci insegna l’umiltà. Nell’assenza scopriamo il notro bisogno vitale di relazioni umane.

Perdono come ristoro. In un luogo arido, il perdono non è un concetto astratto, ma  una necessità biologica, come all’acqua per l’assetato.

 
Comprendere cosa serve davvero

Attraversare il deserto ha senso solo in funzione della meta finale…

Lasciare andare. Se la cenere è il coraggio di ammettere che qualcosa in noi deve morire, il deserto è il tempo pratico e spirituale per separarsene.

La Pasqua della consapevolezza. Si esce dal deserto diversi da come si è entrati. La Resurrezione è la scoperta che, una volta tolto tutto ciò che pesa, resta in noi solo ciò che non muore…

Curiosità e aspetti poco noti

Un riciclo sacro

La cenere utilizzata ha un’origine suggestiva: si ottiene bruciando i rami d’ulivo o di palma benedetti la Domenica delle Palme dell’anno precedente. Ciò che un tempo era segno di trionfo e festa diventa polvere, ricordandoci che la gloria terrena è passeggera, mentre l’amore resta.

Una piccola riflessione

La cenere è ciò che resta quando il fuoco ha bruciato tutto il superfluo… Riceverla significa accogliere la possibilità di vivere nell’essenziale: la Quaresima.

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