“Velatio”... l’Essenziale è invisibile agli occhi

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Nel silenzio dello sguardo: perché copriamo le croci?

L’inizio del Tempo di Passione

Con la quinta domenica di Quaresima ha inizio il “Tempo di Passione”, un periodo focalizzato intensamente sul mistero della sofferenza e della morte di Gesù. Questa fase particolare del cammino quaresimale è scandita da precise norme liturgiche, tra cui spicca la “Velatio”: l’usanza di coprire le croci esposte al culto.

Il significato della “Velatio”

Il rito della “Velatio” custodisce ancora oggi un valore catechistico ed emotivo profondo: sottrarre le immagini alla vista aiuta a meditare su Colui che è sorgente di ogni santità. Senza di Lui, l’esistenza umana perderebbe la sua dimensione spirituale, riducendosi a un vagare nell’oscurità del peccato e “nell’ombra della morte”. Coprire le croci simboleggia concretamente il senso di privazione e il “venir meno dello sposo”.

Il mistero del Dio nascosto

Questo segno richiama anche il velo posto sulla Divinità del Signore, descritta efficacemente dalle parole di Sant’Agostino: “Dio era nascosto; si vedeva la debolezza, la maestà era nascosta; si vedeva la carne, il Verbo era nascosto. Pativa la carne; dov’era il Verbo, quando la carne pativa? Eppure, neanche il Verbo taceva, perché ci insegnava la pazienza”. La gloria di Cristo appare dunque oscurata dalle umiliazioni della Passione.

La ricerca interiore e il silenzio

Le nostre chiese, con le immagini velate, richiamano l’esperienza del “Deus absconditus” (Dio nascosto). In questo vuoto visivo, Dio va cercato nel profondo del cuore. Come osservava B. Pascal: “Gli uomini sono nelle tenebre e nella lontananza da Dio, che è nascosto alla loro coscienza. Egli non sarà colto che da quelli che lo cercano anzitutto nel cuore”.

Dal Giovedì Santo alla svelatura

Tali sensazioni si intensificano la sera del Giovedì Santo, nel ricordo del “rapimento di Gesù” da parte delle guardie. Da quell’istante Egli è in balìa della violenza: “È l’impero delle tenebre” (Lc 22,53). Infine, assume un grande rilievo la svelatura del Venerdì Santo: dopo essere stato sottratto ai nostri occhi, Cristo ci viene riconsegnato nell’immagine del “trafitto”. È l’icona della Passione: un cuore aperto, che si dona fino all’ultima goccia di sangue e acqua.

William

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