1° domenica di Avvento... con Ringraziamento
Domenica 30 novembre 2025 abbiamo iniziato il cammino dell’Avvento, ritrovandoci come comunità per celebrare la Messa di Ringraziamento.
Restare svegli nell’attesa
In questa prima domenica d’Avvento, abbiamo acceso la prima candela della corona: la candela della vigilanza. Questo gesto ci ricorda che il Signore può manifestarsi in ogni istante; il nostro compito è farci trovare pronti, accogliendolo con il cuore aperto.
Il Vangelo ci ha rivolto un invito dolce ma risoluto: “Vegliate”. Abbiamo compreso che la nostra vita è un’attesa luminosa. Vegliare significa coltivare un “cuore attento”. Come abbiamo recitato insieme nella preghiera, vegliare è credere che la Luce di Dio possa rischiarare le nostre vite anche nei momenti più bui.
Il lavoro come preghiera
Durante la celebrazione abbiamo portato all’altare la fatica e la gioia del lavoro quotidiano. Abbiamo reso grazie al Signore che “visita la terra e la disseta”, invocando la Sua benedizione sui germogli e sul frumento che cresce.
L’omelia di don Alex ha favorito dialogo tra generazioni: un bambino, un ragazzo, un genitore e un nonno sono stati chiamati a testimoniare in breve la propria gratitudine. Insieme a loro, la nostra preghiera si è alzata per la dignità di ogni lavoratore e per un mondo più equo, dove i frutti della terra siano realmente condivisi tra tutti.
Un debito di gratitudine verso il Creato
Il “grazie” ha trovato espressione concreta nei doni dei produttori locali, che hanno portato all’altare i cesti con i frutti della loro fatica come segno di riconoscenza a Dio. Al termine della Messa, in Piazza del Pino, don Alex ha benedetto i mezzi agricoli e gli strumenti di lavoro, affidandoli al Signore come mezzi per sostenerci nel vivere
L’impegno per il futuro
La celebrazione si è conclusa con l’impegno a custodire la speranza e a promuovere il rispetto per il creato. La preghiera finale ci ha ricordato che benedire l’opera delle mani dell’uomo significa partecipare al disegno di salvezza di Dio.



